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Marco Bentivogli (sindacalista): «L’Italia deve concentrarsi su orari di lavoro, salari e produttività»

L’Italia deve concentrarsi sul tema degli orari di lavoro, del salario e della produttività, che assieme alla Grecia, è ai «livelli più bassi» in Europa. A sottolinearlo è Marco Bentivogli «Questo dovrebbe spingere, per non scadere nella propaganda, a prendere seriamente il tema e a non limitarsi a chiedere “aumentiamo i salari” senza mai dire come».

«I nodi di più difficile soluzione» sottolinea l’ex sindacalista «sono sempre quelli su cui siamo tutti d’accordo (perché la soluzione, poi, è sempre nelle tasche di altri)», dice su Repubblica. «Chi è contro l’aumento dei salari? Nessuno. Al netto di tutte queste considerazioni, i nostri salari sono troppo bassi e il lavoro è l’ambito dell’economia più tassato. A questo si aggiunge una difficoltà, diffusa nel pubblico ma anche nel privato, ad affrontare la questione produttività. Scambiata per qualcos’altro, proprio per non affrontarla. La produttività dipende da ciò che avviene dentro le fabbriche o gli uffici, ma anche dal contesto. Se tutto ciò che c’è attorno al lavoro non funziona, prendersela con il fattore lavoro è singolare».

«In Italia la produttività del lavoro non cresce per il gap tecnologico e di formazione, per taglia dimensionale media troppo piccola e un numero di imprese “zombie” (quelle a rischio fallimento) tra i più alti e differenziata, ma mediamente alta, inefficienza dello Stato. A questo si aggiunge uno dei mercati del lavoro con le più alte diseguaglianze d’Europa. Crescono gli inattivi e i contratti atipici, soprattutto i “part-time obbligatori”. Il primo obiettivo è generare produttività, e su questo favorire crescita delle imprese e dotarsi di un’infrastruttura di generazione e trasferimento tecnologico simile al Fraunhofer tedesco. E poi rivoluzionare i sistemi di inquadramento professionale e di maggiore qualificazione dei lavoratori».

«In Italia la professionalità non la si valorizza e men che meno la si paga. Stimolare accordi sulla produttività a livello di azienda o territorio (da non con confondere con timbri per defiscalizzazione). Incidere davvero sui colli di bottiglia come l’inefficienza delle pubbliche amministrazioni. Un conto è difendere il potere d’acquisto, un altro è distribuire la produttività secondo medie nazionali immobilizzando i salari. Tutto ciò» conclude «fa di noi un Paese che ripartisce male la ricchezza che genera. Le diseguaglianze crescono ed è inaccettabile farle crescere con denaro pubblico».

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