Analisi, scenari, inchieste, idee per costruire l'Italia del futuro

Augusto Minzolini (il Giornale): «La gravità della situazione nelle parole della Presidente del Consiglio»

Se c’è un elemento che salta subito agli occhi nel battesimo del fuoco di ieri di Giorgia Meloni in Parlamento è la consapevolezza della gravità della situazione. Un dato che condizionerà la sua politica e il suo atteggiamento a livello internazionale e in Italia.

Tutte le mosse fatte finora dal premier sono dettate dalla coscienza che il Paese rischia davvero. Ecco perché la parola «responsabilità», pronunciata o meno, è echeggiata non poco in quell’ora di discorso. E anche la necessità di muoversi come sistema Paese, pardon Nazione.

Da qui i riferimenti al Presidente Mattarella, che si è adoperato per l’incontro con Macron, e Mario Draghi, che l’ha accreditata in Europa.

Del resto la crisi e la recessione ipotecano non poco la politica economica. Ecco perché la vera sfida del prossimo governo è proprio quella di affrontare l’emergenza in una logica che si muova in «continuità» con il governo Draghi, ma, nel contempo, non dimentichi i tratti distintivi delle politiche liberali di centrodestra per consentire alla Meloni di essere fedele a sé stessa.

Non è un compito semplice, necessita di molta determinazione, ma è indispensabile perché la vera differenza tra l’esecutivo precedente e il primo governo guidato da un Premier donna è il suo carattere «politico»: e ciò presuppone che persegua una ricetta che abbia un colore politico, non «tecnico» o istituzionale», per superare la congiuntura difficile. Una ricetta che non sia folle come quella della conservatrice Truss, ma che si muova, per fare nomi, sul solco della Thatcher o i Reagan.

Ma l’operazione di mettere insieme «continuità» e «identità» è semplice solo a parole. Più complicata è metterla in pratica quando le opposizioni in confusione si arroccano e la fase è drammatica. E alla fine la determinazione, la capacità di decidere te la garantisce solo la compattezza della tua maggioranza.

SCARICA IL PDF DELL'ARTICOLO

[bws_pdfprint display=’pdf’]

Iscriviti alla Newsletter

Ricevi gli ultimi articoli di Riparte l’Italia via email. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.

Questo sito utilizza i cookie per migliorare l'esperienza utente.