Non è detto che la pandemia di Covid19 colpirà con più durezza gli istituti bancari più piccoli. O, almeno, non è ancora possibile stabilirlo con certezza. Ne è convinto Augusto dell’Erba, Presidente dell’associazione Federcasse, che riunisce le banche di credito cooperativo e le casse rurali.
È poi possibile, sottolinea in un’intervista all’Adnkronos, che ci sia «una rapida ripresa, anche nel breve periodo», visto che la crisi non è strutturale, ma di breve termine. Qualche giorno fa, il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, aveva lanciato un monito sui possibili effetti negativi che la pandemia avrebbe potuto avere sull’esposizione al rischio di credito nelle banche minori.
«In linea astratta – dice dell’Erba – gli effetti della pandemia sulle banche possono essere differenti a seconda del modello di business, dell’area geografica di influenza, del grado di esposizione verso singoli comparti produttivi, del grado di internazionalizzazione. Non è possibile stabilire ancora in questa fase se le banche di piccole dimensioni possano essere più o meno soggette a impatti negativi derivanti dalla pandemia».
Le misure di ristoro del Governo e la prospettiva del Recovery Plan, spiega, tendono a ridurre «sia le perdite attese di breve periodo sia le perdite inattese che potrebbero verificarsi oltre il breve termine. Le aspettative positive degli operatori connesse con il Recovery Plan potrebbero piuttosto generare una ripresa accelerata anche nel breve periodo».








