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Arrigo Giana (Presidente Agens): «Recovery Plan, risorse insufficienti per la mobilità sostenibile. La vera sfida rimane l’attuazione»

Le risorse che il Recovery Plan indica per il comparto dei trasporti locali sostenibili, per le ciclovie e per il rinnovo del parco rotabile sono insufficienti. A evidenziarlo, nell’audizione delle associazioni di categoria Agens, Anav, Asstra in commissione Trasporti, è il Presidente di Agens, Arrigo Giana. Dopo aver ricordato i problemi che la pandemia da Covid ha creato al settore, con una perdita di ricavi da traffico nel 2020 stimabile «in almeno 2,2 miliardi», il manager ha evidenziato come nel Recovery Plan per la voce “Trasporti locali sostenibili, ciclovie e rinnovo parco rotabile” siano previsti circa 7 miliardi e mezzo di investimenti, senza ulteriori specificazioni, per investimenti che interessano dalle piste ciclabili ai treni ad idrogeno.

«Un ammontare complessivo che ci sembra insufficiente anche alla luce dell’importanza strategica della mobilità sostenibile, pilastro strategico per l’Europa e l’Unione Europea», ha aggiunto Giana, secondo cui la vera sfida resta comunque la concreta attuazione del piano. «Qui ci aspettiamo – ha continuato – interventi decisi da parte del nostro interlocutore istituzionale. Quello che conta di più è avere un sistema normativo che lo renda perseguibile. Perché il Piano non resti sulla carta, serve una riforma degli affidamenti, delle premialità ed è fondamentale mettere in campo politiche industriali che incentivino l’aggregazione degli operatori di settore».

Se è vero che l’ammontare degli investimenti previsti appare insufficiente, può essere implementato. Mentre il reale scoglio da superare è di tipo attuativo: «Rivedere la governance potrebbe dare grandissimo aiuto e fare la differenza fra realizzazione e mancata realizzazione delle misure», conclude Giana.

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