Analisi, scenari, inchieste, idee per costruire l'Italia del futuro

Antonio Misiani (viceministro dell’Economia): «Serve una legge ad hoc per i progetti del Recovery Fund»

Serve una normativa ad hoc per accelerare al massimo la tempistica dei progetti legati al Recovery Fund. Lo sostiene il viceministro dell’Economia Antonio Misiani, intervistato su Repubblica da Giovanna Vitale.

Com’è possibile che fra un mese l’Italia dovrà presentare in Europa il piano di ripresa e nel governo ancora si litiga su chi dovrà gestirlo? «Guardi che di questo tema stanno discutendo tutti, non solo l’Italia. E qui da noi, oltre alla cabina di regia, è indispensabile avere anche un quadro normativo semplificato: parliamo di 209 miliardi da impegnare entro i prossimi tre anni in un Paese che in genere ne impiega 15 di anni per realizzare grandi opere pubbliche». Costruirete una corsia preferenziale per il Recovery? «Io credo che sia necessaria una normativa ad hoc per accelerare al massimo la tempistica dei progetti, altrimenti rischiamo di perdere un’occasione unica. Non possiamo pensare di affrontare il Recovery come un normale ciclo di programmazione. Servono strumenti e procedure straordinarie».

La cabina di regia sarà a Palazzo Chigi? E verrà creata una struttura di missione oppure un’apposita società del Tesoro, come vuole il Pd? «Il come lo si sta discutendo a livello di governo e sarà oggetto di confronto anche in Parlamento, visto che il tutto dovrà confluire nella legge di Bilancio. Il punto è costruire una struttura che funzioni e faccia marciare i progetti». Non siamo in forte ritardo? «No. Stiamo costruendo l’interfaccia italiana della Commissione sul piano Next generation Eu. E nell’ultimo colloquio con Conte la presidente Von der Leyen ha detto che l’Italia è in linea con i tempi previsti». Chi guiderà? Conte da solo o sarà affiancato da un paio di ministri? «Ci saranno Gualtieri e Patuanelli che stanno seguendo il dossier dal principio. Come pure Amendola, che presiede il Ciae e sta selezionando i progetti. Conte, ovviamente, non può fare tutto da solo».

SCARICA IL PDF DELL'ARTICOLO

[bws_pdfprint display=’pdf’]

Iscriviti alla Newsletter

Ricevi gli ultimi articoli di Riparte l’Italia via email. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.

Questo sito utilizza i cookie per migliorare l'esperienza utente.