“Nessun concorso in Italia è mai riuscito a garantire l’assunzione di 30 mila persone all’anno quante ne servirebbero nel sistema scuola. Ecco perché sostengo che debbano essere le scuole ad essere dotate di poteri assunzionali”. Lo ha detto il presidente dell’Associazione nazionale Presidi, Antonello Giannelli, durante una intervista a radio InBlu2000.
“Soltanto così – ha aggiunto – si riuscirebbe a garantire quel numero di assunzioni all’anno necessarie a cambiare le regole. Effettuare una sorta di concorsi a livelli di scuola, non come diceva la 107”. Secondo Giannelli, “la difficoltà nel reperire supplenti, che quest’anno è anche migliorata rispetto al passato su una parte delle nomine, ha a che fare col sistema, con la struttura del sistema italiano basato su concorsi centralizzati. Che siano le scuole a decidere chi assumere, cosa che si fa pacificamente nella maggior parte delle nazioni straniere. Tra l’altro abbiamo un organo collegiale, il Comitato valutazione a livello di ogni singola scuola, che potrebbe occuparsi di questa questione”.








