Massima condanna per l’invasione dell’Ucraina, “questa guerra di aggressione della Russia segna un profondo punto di svolta nella storia dell’Europa dopo la fine della guerra fredda”.
A dirlo all’agenzia stampa Dpa è l’ex cancelliera tedesca Angela Merkel, uno dei leader europei che meglio conosce il presidente russo Vladimir Putin.
“Non esiste alcuna giustificazione per questa chiara violazione della legge internazionale e la condanno nei termini più forti possibili”, ha detto Merkel.
“I miei pensieri e la mia solidarietà vanno al popolo ucraino guidato dal presidente Volodymy Zelensky in queste giorni e ore spaventosi”, ha detto l’ex cancelliera, sottolineando il “completo sostegno” agli sforzi portati avanti dall’Ue, la Nato, l’Onu e il G7.
Merkel era cancelliere quando la Russia invase la Crimea e allora sostenne l’importanza di mantenere aperti i canali di comunicazione con Mosca.
Ma oggi dice che la situazione è completamente diversa perché l’attacco è contro l’intera Ucraina.
L’idea di Renzi
La via diplomatica alla guerra in Ucraina innescata dall’aggressione russa potrebbe portare il nome di Angela Merkel. Né è convinto l’ex premier Matteo Renzi, tanto da proporre l’ex cancelliera tedesca, per il ruolo di inviata speciale che dimostri a Vladimir Putin “la forza e l’unità dell’Occidente”.
Proposta diplomatica
Una proposta politica che attende di essere accolta. “Affinché’ Europa non precipiti improvvisamente in un vortice di guerre è necessario agire con forza e lungimiranza per ristabilire il primato del diritto internazionale e la salvaguardia dei principi e dei valori che hanno garantito pace e stabilità al nostro continente”, è stato d’altronde ribadito al termine del Consiglio supremo di difesa, convocato dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, chiedendo alla Russia un cessate il fuoco immediato e il ritiro delle truppe.








