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Andrea Battista (economista): «Il discorso di Visco apre nuovi scenari di consolidamento bancario»

Dalla tradizionale relazione del Governatore della Banca d’Italia all’incontro Assiom – Forex di sabato scorso, è emersa una novità a mio avviso di qualche rilievo. Non v’è stato infatti nessun richiamo generale all’ulteriore consolidamento del sistema bancario italiano. Certo, non si poteva dire tutto nel già più articolato intervento di sempre al Forex e magari tesi già più volte sostenute – e quindi “scontate” – potevano a buon titolo essere omesse.

Al di là del messaggio del Governatore Visco, però, è l’occasione per riflettere su questo tema ed avanzare un’ipotesi. Potremmo nei prossimi anni assistere al passaggio da un trend/necessità generale del sistema a un’azione specifica, volta a gestire situazioni di crisi o anche solo non sostenibili a medio termine sotto il profilo gestionale. Ovvero il consolidamento potrebbe essere la mossa strategica per cogliere opportunità di business realizzabili solo per questa via (tipo la creazione del c.d. terzo polo nazionale).

Per alcune banche di media e piccola dimensione, il Governatore ha lasciato intendere che sono emerse situazioni di debolezza strutturale, dopo l’autovalutazione realizzata da tutte lo scorso anno su richiesta della Banca d’Italia.

Il consolidamento può allora essere una strada, anche maestra, per superare tali debolezze. D’altro canto, diverse banche di media dimensione già mostrano risultati buoni, in crescita e in una cornice di solidità complessiva.

Quali le variabili rilevanti dietro questa possibile evoluzione della dinamica di consolidamento? Due le possibili spiegazioni, comunque parziali e non alternative. La prima è che il consolidamento bancario è ormai un processo piuttosto avanzato anche nel nostro Paese; la seconda che uno scenario di tassi d’interesse in aumento tendenziale e non più in riduzione – ancor più se unito a prospettive di crescita economica migliori dell’ultimo ventennio – potrebbe essere decisamente favorevole nel medio termine e aumentare la sostenibilità e profittabilità di alcune combinazione economiche.

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