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Alfredo Antoniozzi, vicecapogruppo FdI: “Uno studio rivela che l’Intelligenza Artificiale può aiutare l’occupazione”

“Un nuovo studio, ad opera del professor Marco Mele, economista e Amministratore unico della Sfbm, del professor Cosimo Magazzino, Università degli Studi Roma Tre, e del professor Mihai Mutascu, della West University di Timisoara (Romania), rivela che l’IA, l’intelligenza artificiale, può aiutare a favorire i livelli di occupazione”.

Lo afferma il vicecapogruppo di FdI alla Camera, Alfredo Antoniozzi.

“Il metodo, appena pubblicato sul prestigioso Journal of Policy Modeling, si è avvalso dell’utilizzo di reti neurali artificiali, una tecnologia di apprendimento automatico che imita il funzionamento del cervello umano, con risultati che dimostrano l’alta affidabilità e precisione di tale sistema nell’anticipare le variazioni del tasso di disoccupazione nelle economie sviluppate e ad alta tecnologia. Un modello che potrebbe essere un importante strumento per gli economisti e per i decisori pubblici”.

“Lo studio” – continua Antoniozzi – “evidenzia come alcuni fattori economici influenzino maggiormente il tasso di disoccupazione: il Pil, la produttività del lavoro, la crescita della popolazione e l’innovazione nell’IA sono le principali determinanti, mentre l’inflazione e gli Investimenti Diretti Esteri hanno un impatto secondario”.

“In particolare, la crescita economica basata sull’innovazione e l’automazione sembra favorire la creazione di posti di lavoro, purché supportata da un’adeguata crescita demografica. Da questo studio possiamo capire che l’IA può essere uno strumento prezioso per individuare le situazioni chiave nei processi economici e per favorire realmente l’occupazione”, conclude Antoniozzi.

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