“Sul discorso degli incentivi io ho detto in maniera molto chiara da anni che non interessano, noi non li vogliamo, quindi non partecipo al dibattito su come devono essere fatti.
Ho sempre detto che se davvero vogliamo svecchiare un parco auto pre-Euro6 di 24,5 milioni di automobili in Italia dobbiamo avere un programma fatto dall’Europa pluriennale.
Le misure short term per poche migliaia di macchine mi sembrano destinate a svuotare l’oceano con un cucchiaino” – ha dichiarato Alfredo Altavilla, Special Advisor European Market BYD, parlando a margine della IAA Mobility 2025 di Monaco di Baviera.
“Per questo ci riguarda abbiamo lanciato una campagna commerciale di incentivazione con criteri molto semplici, ci porti una macchina fino a euro 5 da rottamare e hai accesso a degli incentivi indipendentemente dalla tua fascia di reddito, dalla città di residenza, e lo facciamo con i nostri soldi” – spiega – “io credo che a livello europeo manchi una strategia effettiva di come implementare questa transizione ecologica.
La commissione Ue è stata molto veloce a mettere la tagliola del 2035 sui motori termici, molto meno chiara e trasparente su come ci si arriva.
Il risultato finale è sotto gli occhi di tutti ed è la perdita di migliaia di posti di lavoro, l’estrema incertezza da parte del consumatore su cosa deve comprare.
Oggettivamente credo non sia un problema del singolo stato, è un problema europeo al quale al momento non mi pare ci sia soluzione”.








