«Sbloccare un fondo dedicato alla ristorazione e all’ospitalità italiana e creare un ministero del Made in Italy». Così il portavoce Federcuochi nazionale e presidente Federcuochi Lazio, Alessandro Circiello, ha spiegato ai microfoni di Adnkronos/Labitalia, le sue proposte per risollevare il settore in ginocchio. A partire dall’idea di un ministero dedicato al Made in Italy.
«Con molti sottosegretari abbiamo parlato della creazione di un ministero ad hoc per promuovere il turismo. Questo perché il turismo che arriva dall’estero verso le nostre città d’arte e che riempie i ristoranti e gli alberghi va programmato adesso con i tour operator».
Circiello lancia l’allarme sulla programmazione mancante dei prossimi mesi, a tutela dei milioni di lavoratori del settore. «Se non si procede con la programmazione adesso nel mese di aprile poi ad agosto ci troveremo senza turisti. Certamente la sicurezza è la priorità, ma ci vuole anche un sostegno al comparto alimentare che, in questo momento, ha bruciato 3 miliardi di euro per la chiusura di bar e ristoranti. Ci sono poi 4 milioni di persone che lavorano lungo tutta la catena alimentare dalle lavanderie ai fornitori, fino alle società di servizi, ai produttori e ai distributori. Molti brand di marca non lavorano solo con la Gdo, ma anche con il food service e, quindi, con il nostro settore».
In chiusura, il presidente Federcuochi Lazio ha sottolineato l’inadeguatezza dei ristori per le grandi realtà. «Si tratta di 3.000 euro per le partite Iva che hanno perso il 60% su un fatturato di 100mila euro: gli aiuti possono andare bene per i piccoli ristoranti a gestione familiare, ma non certo per i grandi».








