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Alessandra Todde, presidente Regione Sardegna: «La Sardegna può diventare un ponte strategico tra Mediterraneo, energia e sviluppo»

Alessandra Todde protagonista a Napoli tra panel e confronto sul futuro del Mezzogiorno

La collaborazione tra le Regioni del Mezzogiorno, il ruolo dei giovani, le politiche energetiche e le opportunità offerte dal Mediterraneo sono stati alcuni dei temi affrontati da Alessandra Todde, Presidente della Regione Sardegna, durante l’evento “Far crescere il Sud nella tempesta globale”, promosso dall’Osservatorio economico e sociale Riparte l’Italia con il patrocinio del Comune di Napoli.

La governatrice sarda ha partecipato al panel “Governare il Sud tra crisi, sviluppo e riconversione” e ha successivamente rilasciato un’intervista a margine dell’evento, nella quale ha approfondito alcune delle principali sfide che riguardano il Mezzogiorno.

La crescita del Sud

“Sì, è proprio una cosa tangibile, evidente, che non è semplicemente sport e quindi un’occasione unica come la Coppa America, ma si sta sviluppando anche nei modelli economici, nei modelli di trasporto, negli scambi anche di competenze. La Federico II è un’università importantissima e ci sono scambi continui anche con le nostre università.”

“Abbiamo problemi comuni nel trattenere i giovani. Una delle cose che abbiamo, per esempio, scoperto insieme è che farli iscrivere nelle nostre università, magari facendo massa critica, fa in modo che vadano via più difficilmente.”

“Quindi stiamo mettendo in campo anche, devo dire, con altri governatori del Sud, penso anche a Occhiuto, penso anche a De Caro, veramente una politica che ci faccia cambiare postura. Noi ci sentiamo nuova classe dirigente, siamo comunque dei governatori che vogliono far capire che il Sud, se ha delle leve di competitività, può crescere anche più delle altre regioni. E quindi ci stiamo muovendo in questo senso.”

Prima con il presidente Fico parlavamo del risultato del Movimento alle comunali. Fico ha detto che “siamo due presidenti di Regione. Il Movimento, anche se ogni tanto si parla di come va o come non va alle comunali, c’è sempre.”

“Io ricordo sempre che noi abbiamo eletto Decaro in Puglia, che non è un candidato del Movimento, con il 10% del Movimento 5 Stelle. Io vengo da una città, Nuoro, che ha un sindaco del Movimento 5 Stelle che ha preso il 70% al primo turno.”

“Noi avremo le elezioni tra il 7 e l’8 giugno, quindi in differita. Io sono convinta che il nostro campo largo, il nostro polo progressista, avrà un buon risultato.”

“Io vedo che quello che vogliono i cittadini, soprattutto alle amministrative, è non parlare di grandi sistemi, ma di sistemi di trasporto, di sanità, di buche che devono essere riempite, di strade che funzionano, di asili nido.”

“Conta molto la credibilità di chi si presenta, quindi conta anche il tipo di performance che ha fatto l’amministrazione uscente, se è ben vista o è mal vista. Queste sono le dinamiche locali.”

“Poi il Movimento si deve radicare e lo stiamo facendo. Nei territori dove l’abbiamo fatto i risultati si vedono. È un processo ovviamente non breve.”

Leadership, partecipazione e credibilità

“Io parto da questo presupposto: noi abbiamo dei leader di partito che sono molto forti e riconoscibili. Quello che tutti sanno è che la credibilità deve essere la promessa elettorale.”

“Io ti porto un programma che devi essere certo di mettere a terra. E il leader non è buono per tutte le stagioni: deve incarnare quel programma, deve incarnare quei temi, deve essere credibile per quei temi.”

“Io non sono particolarmente affezionata a un metodo o all’altro, sono invece convinta che noi dobbiamo lavorare su questo.”

“Abbiamo fatto come Movimento 5 Stelle, qualche settimana fa, un esperimento su cento città. Con Nova hanno partecipato e la metà dei partecipanti erano non iscritti.”

“Quello che conta, e lo sto vedendo, è che i cittadini vogliono partecipare, vogliono essere richiamati alle scelte.”

“Io credo che la leadership debba essere un contesto credibile anche nella scelta e quindi ci deve essere sintesi. Ma se i leader di partito non fanno sintesi non stanno lì, quindi sono fiduciosa che, a parte il dibattito che molto spesso è anche strumentalizzato, la sintesi si troverà eccome.”

“Quello che conta, ripeto, è la credibilità del progetto.”

Geopolitica, energia e nuove opportunità

“Abbiamo visto come l’instabilità geopolitica impatta sulla nostra economia. L’abbiamo visto sul caro carburante, lo vediamo anche relativamente agli effetti che hanno avuto i dazi, per esempio, sul nostro export.”

“Quindi è ovvio che gli scossoni non fanno bene all’economia. Però io sono convinta anche che le discontinuità siano motori di cambiamento.”

“Questo è un momento in cui la nostra economia e le nostre politiche industriali possono riguardarsi e capire se effettivamente è il momento di cambiare passo.”

“Quindi io credo che dobbiamo ragionare su quelli che sono i nostri modelli e le nostre leve di competitività.”

“Sentivo prima il dibattito sulle rinnovabili. Per me è assurdo avere un dibattito energetico fuori dalle politiche industriali e fuori dai modelli di sviluppo, perché queste cose si devono sposare.”

“Quindi credo che questa sia anche un’opportunità per noi.”

“Siamo in un contesto comunque stabile, siamo alla porta del Mediterraneo, siamo alla porta dell’Africa e quello che vedo è che questo conta. Conta anche per avere un volano di crescita ancora maggiore.”

Il valore del dialogo tra Regioni

“Una cosa che mi è capitata qualche giorno fa è di parlare con Roberto Occhiuto, che sta mettendo in campo una misura sull’università.”

“Ha fatto una negoziazione importante con la Commissione europea per poter utilizzare il Fondo Sociale Europeo in maniera diversa da come è stato utilizzato e ovviamente io copio molto volentieri perché è una cosa che mi farà comodo.”

“Di contro, lui ha visto quello che stiamo facendo noi per le rinnovabili, la pianificazione, e ci stiamo aiutando da questo punto di vista.”

“Io credo che sia importante fare massa critica.”

“Il Sud, se capisce che tipo di ruolo ha e capisce come collaborare, può essere veramente la locomotiva d’Italia.”

Ecco il panel “Governare il Sud tra crisi, sviluppo e riconversione” a cui ha partecipato la Presidente Todde:

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