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Alessandra Perrazzelli (Vicedirettrice generale Banca d’Italia): «La pandemia ha dato un forte impulso ai servizi finanziari digitali»

L’emergenza provocata dalla pandemia da Covid ha aumentato il ricorso ai servizi finanziari digitali e tale tendenza sarà destinata a rimanere anche dopo il ritorno alla normalità, seppur con qualche riduzione. Lo ha detto la Vicedirettrice generale della Banca d’Italia, Alessandra Perrazzelli, all’apertura dei lavori del webinar Assiom Forex “Operatori dei Mercati Finanziari, Regulators, Fintech, Economia Circolare, Innovation Manager nel mondo Post Covid: ruoli e attori di un nuovo ecosistema orientato all’imprescindibile connubio tra innovazione e sostenibilità”.

«La pandemia ha dato un impulso significativo alla diffusione delle tecnologie digitali nell’intermediazione finanziaria – ha detto -. In Europa, nel primo semestre del 2020, il numero di imprese che ha utilizzato per la prima volta piattaforme digitali per raccogliere capitale o ottenere un prestito è cresciuto del 25% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente; i prestatori di servizi di pagamento digitali hanno riportato un aumento di un quinto del numero di nuovi clienti e del 14% del valore delle transazioni intermediate».

«Questi cambiamenti – ha aggiunto – stanno interessando in maniera significativa anche il nostro Paese, dove già negli anni precedenti lo scoppio della pandemia si era registrata una progressiva crescita nell’utilizzo degli strumenti di pagamento alternativi al contante – bonifici, addebiti diretti e soprattutto carte – per effetto sia dei rapidi sviluppi delle tecnologie, sia degli interventi normativi a sostegno dell’efficienza e della sicurezza. Prima dell’emergenza sanitaria, l’Italia era tuttavia caratterizzata da un ritardo strutturale rispetto agli altri paesi europei».

«Possiamo quindi attenderci – ha proseguito – che una parte dell’aumento nell’utilizzo di strumenti di pagamento ad alto contenuto tecnologico e dei canali digitali da parte delle famiglie e delle imprese, osservato da marzo dello scorso anno, potrà in parte ridursi quando le misure di distanziamento sociale saranno allentate». «Alcune evidenze – ha concluso – indicano tuttavia che il cambiamento nelle abitudini dei consumatori verso un uso sempre più frequente dei canali digitali continuerà anche oltre la fine dell’emergenza sanitaria».

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