«È limitata, soprattutto nelle banche di minori dimensioni» la presenza nei board di manager con «competenze specifiche su tematiche di natura tecnologica» e questo porta a «potenziali impatti negativi sull’efficacia dell’azione del board nella definizione delle linee di indirizzo strategico, nella valutazione generale del rischio operativo e strategico nonché nella individuazione di un adeguato assetto quali-quantitativo delle funzioni di controllo di secondo e terzo livello». Così Alessandra Perrazzelli, Vicedirettore generale della Banca d’Italia, in occasione di un webinar organizzato da Cbi e Associazione Civita.
Inoltre, aggiunge, «una situazione pressoché analoga si registra con riferimento alle funzioni di controllo di secondo livello, con impatti negativi sull’indipendenza e sull’efficacia dell’attività di risk management».








