È stata presentata oggi, presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, la prima mappatura della filiera aerospaziale italiana realizzata congiuntamente dal Cluster Tecnologico Nazionale Aerospazio (Ctna) e da Confindustria.
L’iniziativa rappresenta un’analisi strutturata di uno dei comparti industriali più strategici del Paese. La mappatura, basata su dati validati in collaborazione con Intesa Sanpaolo, restituisce un quadro dell’ecosistema nazionale evidenziandone dimensioni e profilo tecnologico.
Dall’analisi emerge come la filiera aerospaziale italiana nel 2024 abbia registrato 21,4 miliardi di euro di fatturato complessivo, di cui il 5% investito in R&D, occupi 54.300 addetti con una base industriale costituita all’80% da Pmi.
Si evidenzia, inoltre, una espansione significativa: rispetto al 2021 lo spazio segna un +63% di fatturato (da 1,9 a 3,1 miliardi di euro) e +51% di addetti; l’aeronautica un +30% di fatturato (da 14,1 a 18,3 miliardi di euro) e +17% di addetti.
L’Italia si conferma uno dei pochi Paesi con una filiera completa. Il settore si presenta come un’infrastruttura industriale distribuita sul territorio: Campania, Lazio, Lombardia e Piemonte concentrano il 74% degli addetti aeronautici; Lazio, Lombardia e Piemonte l’81% degli addetti nel segmento spaziale.
La mappatura introduce un approccio innovativo basato sul valore generato nelle sedi operative regionali. Il campione comprende 38 grandi imprese, 220 Pmi, 18 start-up, 38 enti di ricerca e 24 università.
Per la prima volta, la filiera viene classificata secondo tassonomie tecnologiche internazionali (Ecare ed Esa). La mappatura è stata realizzata attraverso la collaborazione tra Ctna e Confindustria, con il coinvolgimento dei distretti regionali.
“Lo spazio non è solo un settore industriale, ma un asse portante e strategico su cui costruire la competitività, la sicurezza e la sovranità tecnologica del nostro Paese — ha dichiarato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso —.
Il fatto stesso che l’Italia si sia conquistata un posto sulla Luna, con due astronauti che saranno i primi europei a camminare sul nostro satellite, ci fa capire come siamo tornati protagonisti nella nuova avventura dell’uomo oltre la Terra.
Questa prima mappatura congiunta dimostra con la forza dei numeri che lo Spazio appartiene a tutti gli italiani, unisce la Penisola. Il comparto è infatti in grado di generare valore e occupazione qualificata in diverse regioni italiane, con un sistema maturo e integrato”.
“L’Italia — ha aggiunto il ministro — ha tutte le carte in regola per affermarsi tra i protagonisti della nuova era dell’esplorazione spaziale, fondata su una presenza umana stabile sulla Luna. L’Italia non resta a guardare: è pronta a guidare questa nuova frontiera dell’umanità”.
“I risultati di questa mappatura rappresentano un passaggio fondamentale per la piena consapevolezza del valore strategico della filiera aerospaziale italiana — ha sottolineato Giorgio Marsiaj, delegato per l’Aerospazio di Confindustria —.
I dati evidenziano un settore solido e competitivo, ma mettono in luce la necessità di rafforzare ulteriormente le politiche industriali e gli investimenti in innovazione. Stiamo lavorando a un progetto strutturato di rafforzamento della filiera per favorire l’aggregazione e allargare la base a soggetti nazionali”.
“Il percorso di mappatura avviato dal Cluster nel 2021 si rafforza oggi con la preziosa collaborazione di Confindustria — ha evidenziato Cristina Leone, Presidente del Ctna —.
Il Cluster svolge un ruolo centrale nel connettere distretti, imprese, università e centri di ricerca, contribuendo a consolidare un ecosistema integrato e competitivo. Un dinamismo confermato dai dati, che evidenziano come il settore sia un pilastro della crescita e del posizionamento dell’Italia nelle grandi filiere globali”.








