Si è tenuto a Palazzo Piacentini il tavolo istituzionale dedicato all’area del Sulcis, convocato dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso, per avviare un confronto a tutto campo sul rilancio industriale e occupazionale del territorio.
Alla riunione hanno partecipato rappresentanti di Regione Sardegna, Comuni dell’area, Ministero del Lavoro, Confindustria, organizzazioni sindacali e le strutture tecniche del Mimit. Lo comunica il Ministero delle Imprese e del Made in Italy in una nota.
Al centro dell’incontro non le singole vertenze ma una visione d’insieme: l’obiettivo è stato fare il punto sullo stato del tessuto produttivo e valutare tutte le leve disponibili per dare una risposta strutturale alle crisi in corso e rilanciare l’occupazione nel Sulcis.
Il ministro Urso ha evidenziato che “il Sulcis può tornare a essere un polo industriale, cogliendo le opportunità che vi sono proprio nelle filiere strategiche su cui la nostra Europa indirizza le maggiori risorse: pensiamo alle materie prime critiche e certamente anche al settore della Difesa, comparti in crescita. Serve responsabilità, pragmatismo e comunità d’intenti. Serve appunto un grande gioco di squadra”.
Durante il tavolo è stata, inoltre, presentata un’analisi sull’indotto industriale collegato alle principali aziende in crisi. Sono 28 le imprese dell’indotto, dalle quali emerge un dato incoraggiante: il numero di aziende che non ha fatto ricorso ad ammortizzatori sociali supera quelle che ne hanno usufruito, segnale di una base produttiva che sta mostrando capacità di reazione e resilienza.
Tra le opportunità di reimpiego per i lavoratori coinvolti nelle crisi industriali è emersa la prospettiva legata allo stabilimento di Rwm Italia, che potrebbe garantire – a pieno regime – un impatto occupazionale stimato in circa 250 nuovi posti di lavoro.
Tuttavia, tale prospettiva resta subordinata allo sblocco amministrativo da parte della Regione Sardegna, relativo alla piena operatività degli impianti già realizzati.








