Oltre 102 mila metri quadrati nonché 30 immobili nelle zone centrali di alcune tra le principali città italiane cercano nuovi proprietari.
Non si ferma infatti l’attività di dimissione delle ex filiali di Bankitalia su tutto il territorio nazionale, iniziata nel 2008-09 dopo il riassetto della rete territoriale che portò alla chiusura di 57 sedi dell’Istituto per decisione dell’allora governatore della Banca d’Italia Mario Draghi.
Ad oggi Via Nazionale è riuscita già a dismettere quasi la metà delle sue sedi ormai inutilizzate, ricavando dalla vendita dei primi 20 immobili circa 50 milioni di euro.
Restano però ancora in vendita 30 ex-filiali della Banca d’Italia al centro di Alessandria, Asti, Brindisi, Caltanissetta, Enna, Gorizia, Grosseto, Imperia, Isernia, La Spezia, Lucca, Massa (due immobili), Novara, Nuoro, Oristano, Pavia, Pesaro, Pisa, Ravenna (doppio), Rieti, Rovigo, Savona, Siena, Teramo, Terni, Varese, Vercelli e Viterbo.
Di questi immobili già 19 hanno in corso trattative mentre la sede di Rieti è stata data in locazione.








