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L’agenzia delle Nazioni Unite: subito le riaperture, turismo mondiale a rischio. Perdite per 1,2 trilioni di dollari

Dati inquietanti. Il Coronavirus rischia di incidere pesantemente sul turismo di tutto il mondo. Tutto dipenderà, ovviamente, dalla riapertura, graduale o meno, delle frontiere. La UNWTO, l’agenzia delle Nazioni Unite che si occupa di turismo, nell’ambito della 2/a edizione, forzatamente online, di Food & Wine Tourism Forum, organizzato dall’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero, ha spiegato che un calo del 78% è stimato in caso di riapertura a dicembre, del 70% se le frontiere dovessero riaprire a settembre e de 58% in caso di sblocco della situazione di emergenza a luglio.

Questi i dati illustrati da Alessandra Priante, direttore Europa di UNWTO che in sede di presentazione ha evidenziato che “il turismo deve programmare la ripartenza e deve accelerare sulla strada della sostenibilità, già avviata negli anni scorsi. A fine anno – ha detto – la perdita del turismo internazionale potrebbe arrivare tra i 910 miliardi di dollari a 1,2 trilioni di dollari. Ma non si può pensare a un turismo solo domestico Quanto agli aiuti per il settore a rischio di tracollo, le misure di sostegno immediate che lo Stato italiano ha dato alle piccole e medie imprese – ha continuato la Priante – devono necessariamente essere accompagnate da un piano di ripartenza chiaro e condiviso. È importante che l’Italia sia presente nel dialogo internazionale. Ma prima di tutto bisogna fare un’analisi di scenario, un’analisi seria e rigorosa della nostra offerta, un’attuazione di protocolli sanitari, tra le poche azioni utili al momento disponibili, e un’attenzione alle “best practice” degli altri paesi”.

La Priante ha ricordato che la programmazione “in molti paesi è già ripartita” e a citato gli esempi di “Portogallo, Grecia e Croazia” mentre “la Commissione Europea parla del grande meeting sul turismo sostenibile in programma per l’autunno 2020.

Alla conferenza ha parlato anche l’imprenditore Michil Costa, presidente della Maratona dles Dolomities,: “Questo periodo – ha detto – rappresenta un’opportunità per non tornare indietro alla normalità. Non si deve pensare ad una ripartenza ma una trasformazione. Bisogna essere coraggiosi nelle scelte e per cambiare bisogna anche dare ed esprimere valore. Per essere sostenibili – ha concluso – non si può pensare economicamente, ma produrre valore attraverso l’umanità, almeno nell’immediato”.

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