Rispetto degli impegni sui conti pubblici, anche riguardo alle misure sul caro energia rendendole mirate a famiglie più vulnerabili e imprese più in affanno; dare continuità a riforme e investimenti avviati col Pnrr; supporto a ricerca e innovazione; rafforzare ulteriormente l’efficacia della pubblica amministrazione, in particolare a livello locale nel Mezzogiorno; accelerare l’elettrificazione e il dispiegamento di fonti di energia rinnovabili; continuare a promuovere la qualità del lavoro, rafforzando la contrattazione e sostenendo livelli delle retribuzioni che siano adeguati.
Sono sei i capitoli di intervento delle raccomandazioni all’Italia, pubblicate oggi dalla Commissione europea con il “Pacchetto di primavera”.
Una quindicina di pagine stilate dall’esecutivo comunitario, che si concludono con le indicazioni dei provvedimenti raccomandati per il biennio 2026-2027 e che sono precedute da 44 punti di analisi sulla situazione nella Penisola.
La prima raccomandazione è quella di rafforzare le spese in difesa, assicurando efficienza e adattamento graduale del bilancio a sostenere delle spese su questo capitolo strutturalmente più elevate.
Subito dopo, nel primo capitolo la Commissione ribadisce che le misure per mitigare i rincari dei prezzi dell’energia devono essere temporanee e mirate.
E che non devono compromettere gli obiettivi di risanamento dei conti.
Bruxelles chiede anche di rendere il sistema fiscale italiano più favorevole alla crescita ed equo, anche combattendo di più l’evasione, riducendo le spese, tra cui quelle su sussidi che possono risultare dannosi.
La commissione chiede una revisione del sistema catastale e di intervenire sul sistema pensionistico alla luce delle sfide legate all’invecchiamento della popolazione.
Secondo capitolo di intervento è quello di dare continuità alle riforme agli investimenti avviati con il Pnrr, nell’ambito del quale bisogna accelerare gli sforzi per attuare le politiche di coesione anche sfruttando le flessibilità possibili.
Terzo capitolo è quello di supporto a ricerca e innovazione, anche rafforzando le procedure di assegnazione pubbliche, focalizzando maggiormente la propensione delle università ad agire in parallelo con le imprese e a sviluppare le carriere dei ricercatori.
L’Ue chiede anche di mobilitare i risparmi, espandere i mercati dei capitali e la propensione delle aziende ad aggregarsi.
Quarto, Bruxelles raccomanda di migliorare l’efficienza della pubblica amministrazione con una focalizzazione sugli enti locali al Sud.
Di ridurre gli arretrati processuali ed intervenire sulle limitazioni che persistono alla concorrenza, anche sul trasporto e il commercio di beni.
Quinto, chiede di accelerare l’elettrificazione e di intensificare lo sviluppo di energie rinnovabili, assieme agli investimenti sulla rete elettrica.
Chiede anche maggiore coordinamento tra istituzioni sulle misure correlate alle questioni climatiche e sugli sprechi di acque la gestione dei rifiuti.
Sesto capitolo, il mercato del lavoro in cui si chiede di ridurre ulteriormente la frammentazione del mercato, di rafforzare la contrattazione collettiva e di sostenere “salari adeguati”.
Secondo la Commissione, l’Italia deve anche sostenere una maggiore partecipazione al mercato del lavoro, migliorare le politiche di occupazione attive e l’accesso a servizi sanitari di qualità a costi accessibili, tenendo conto delle differenze territoriali.
Raccomandazioni riguardano anche la formazione, tra cui quella sul lavoro e il miglioramento dei risultati del sistema di educazione a tutti i livelli.








