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Turismo, Mantovani (Cida): «Taglio del costo del lavoro e destagionalizzazione»

La ricetta per il rilancio del settore turistico alza l’asticella degli obiettivi: taglio del costo del lavoro, destagionalizzazione, sostegno al turismo d’affari in modo che non subisca danni permanenti. Sono gli interventi auspicati da Mario Mantovani, presidente di Cida, la confederazione dei dirigenti e delle alte professionalità, intervenuto alla trasmissione televisiva Tg2 Post. “Il turismo conta 3,5 milioni di occupati fra lavoratori a tempo pieno e stagionali che – ha spiegato Mantovani – in autunno potrebbero subire pesanti ripercussioni per gli effetti provocati dal Covid-19, con le restrizioni e la crisi economica. Occorre intervenire subito. Sarà un’estate difficile – ha detto il presidente di Cida – con molti imprenditori turistici in difficoltà, anche se non mancano segnali positivi, di speranza. Ad esempio, c’è ripresa nelle aree verdi, in montagna, negli appennini, negli agriturismi, con ricadute sulle economie locali”. Secondo Mantovani, “questi segnali vanno sostenuti, incoraggiando gli imprenditori che vogliono riaprire anche se non hanno certezze sul tasso di occupazione delle proprie strutture. Occorrono misure forti, come la decontribuzione temporanea del costo del lavoro. Sarebbe una misura importante per incentivare le riaperture”. Tra le criticità sottolineate, figura la crisi del business travel, che ha subito i cambiamenti organizzativi provocati dallo smart working e dalla diversa organizzazione degli spazi nei luoghi di lavoro. La conseguenza è stata una forte riduzione dei viaggi di lavoro, con ricadute negative che rischiano di diventare strutturali e permanenti per strutture alberghiere e società specializzate nella gestione degli eventi. Per Mantovani, “occorrono precise regole di accesso a queste strutture e pensare a soluzioni di evoluzione del settore stesso. Ecco perché,come Cida, riteniamo importante allungare la stagione turistica, per consentire agli operatori di sfruttare i mesi di settembre e ottobre che in Italia, per le sue condizioni climatiche, hanno grandi potenzialità. Chiediamo quindi al governo di adottare misure per consentire, attraverso forme di smart working già sperimentate, la presenza di lavoratori e studenti nelle località turistiche in questi due mesi”, ha proposto Mantovani. La proposta è stata recepita dal sottosegretario all’Economia, Pierpaolo Baretta, presente alla trasmissione televisiva: ”Prolungare la stagione turistica è una buona idea, vista anche l’imminente riapertura delle frontiere. Inoltre, si potrebbe sfruttare al meglio l’attrattività delle nostre città d’arte, ampliando l’offerta di iniziative ed eventi culturali”. In effetti “si tratta di uno spostamento naturale, in considerazione del fatto che quest’anno molti lavoreranno in agosto per recuperare le chiusure dovute al lockdown. Il tutto, compreso l’allungamento della cassa integrazione, va inserito in un grande piano di rilancio del nostro turismo interno, in modo da salvare il più possibile della stagione turistica senza aspettare quella del 2021”.

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