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Turismo in Europa, la Commissione UE detta le regole

Uno dei tanti problemi che ha causato la pandemia è quello della chiusura delle frontiere tra gli stati. Il settore più colpito, ovviamente, quello del turismo. Per questo motivo la Commissione Europea ha presentato un pacchetto di “orientamenti e raccomandazioni” per cercare il modo di aiutare i membri della UE a pensare, andando per gradi, ad allentare fino alla revoca le restrizioni nei viaggi, sempre nel rispetto dei protocolli di sicurezza sanitaria. Le linee guida sul turismo e i trasporti della Commissione prevedono una strategia globale e un approccio comune che veda, come prima cosa, la garanzia della sicurezza dei passeggeri e del personale. Inoltre si propone di rendere i voucher di viaggio un’alternativa interessante al rimborso in contanti per i consumatori che hanno dovute rinunciare ai loro viaggi, nonchè i criteri per ripristinare le attività turistiche in modo sicuro e graduale e per sviluppare protocolli sanitari per strutture ricettive come gli hotel.

A presentare il pacchetto, la commissaria europea alla Concorrenza, Margrethe Vestager. “Il turismo e’ parte vitale dell’economia europea, rappresenta circa un decimo del Pil dell’Ue e piu’ del 10% del Pil di 11 Stati membri – ha detto – milioni di posti di lavoro dipendono da questa industria. Dobbiamo reintrodurre il turismo in sicurezza, questo e’ il primo principio fondamentale. Ci sono 4 aree principali nella nostra guida – continua – per dare la possibilità al turismo di svilupparsi in modo sicuro quest’estate: le frontiere, i viaggi, la salute e i voucher. Dobbiamo riaprire con attenzione le frontiere in Europa: la guida permette agli Stati di effettuare un’apertura graduale e coordinata. Le persone dovranno essere in grado di viaggiare nei Paesi, quindi stiamo dando linee guida su come riaprire gradualmente i collegamenti per i trasporti senza rischi per i lavoratori del settore dei trasporti – spiega la Vestager – i viaggiatori e operatori del settore devono sapere che i luoghi turistici che visitano sono sicuri. Hotel ristoranti e spiagge dovranno essere gestiti in modo da ridurre al massimo il rischio di contagio”.

Poi l’avvertenza della commissaria: “Non andremo molto lontano se hotel o compagnie aeree falliranno. Questo settore è stato il più fortemente colpito dalla crisi, i passeggeri chiedono di essere rimborsati ma non ci sono nuove prenotazioni. I consumatori europei hanno diritto a un rimborso in denaro ma la crisi di liquidità delle aziende e alleviata se i passeggeri accettassero dei voucher invece di rimborsi in denaro. Oggi abbiamo adottato raccomandazioni per rendere questi voucher piu’ attrattivi. Molte altre aziende – ha continuato – si trovano in situazione di limitata liquidità ed e’ per questo che a marzo abbiamo adottato il quadro temporaneo per gli aiuti di stato che consente ai Paesi membri di fornire un sostegno di liquidità rapidamente e semplicemente. Molti Stati europei sono intervenuti per aiutare a mitigare gli effetti della crisi di queste aziende”.

Sul tracciamento dei contatti. “La Commissione sta lavorando con gli Stati membri per far sì che ci siano delle applicazioni che funzionino bene, nel rispetto della privacy e che funzioni in tutta Europa. La Commissione ha anche deciso di creare un sito con una mappa interattiva in modo che gli europei abbiano la certezza di poter viaggiare sapendo ciò che succede nel Paese di destinazione. Se lavoreremo tutti insieme non dovremmo essere bloccati a casa questa estate”.

Parola anche alla Commissaria per la Salute, Stella Kyriakides. “In primo luogo, i casi di coronavirus dovranno scendere ed essere stabilizzati, inoltre, i Paesi dovranno garantire sistemi sanitari che siano in grado di gestire un eventuale aumento dei contagi. L’accesso alle visite sanitarie dovrà essere garantito a tutti, anche ai visitatori di altri Stati membri – ha dichiarato – In terzo luogo, gli Stati devono garantire di avere sufficienti capacità di test e di poter fare tamponi su larga scala. Il tutto deve essere unito al tracciamento dei contatti, quindi il coordinamento tra i vari Stati sarà ancora più importante con l’apertura delle frontiere per garantire il controllo transfrontaliero della trasmissione del virus. La comunicazione è cruciale – ha concluso la Commissaria – e i cittadini devono essere a conoscenza delle misure che sono state poste in essere per la loro protezione”.

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