“In autunno vedremo gli effetti di quanto successo negli ultimi mesi. Ma il problema è come tornare ad avere una crescita sostenibile”.
“Tutti i Paesi usciranno più indebitati dall’emergenza sanitaria e, se non si trova il modo di aumentare la crescita in misura analoga, lo squilibrio non sarà sostenibile”.
Lo afferma Marco Tronchetti PROVERA, ceo di Pirelli, in una intervista al Sole 24 Ore.
“L’uso delle risorse è quello che conta. Il denaro deve essere immesso nel sistema per promuovere la crescita, per investire nel futuro senza distribuzioni a pioggia”.
“Chi pensa di ricorrere al debito senza curarsi della crescita, chi si mette a ingaggiare guerre commerciali senza cercare un punto di equilibrio, chi crede di uscire dalla crisi alle spalle degli altri, commette un errore fatale a danno di tutti e di se stesso”.
Evidenzia quindi che “sta alle parti sociali trovare una soluzione per il rilancio. Tutti i cittadini devono sentire di avere un ruolo nella costruzione del futuro dell’Italia”.
“Nei prossimi mesi ci sarà carenza di lavoro e l’innovazione avrà bisogno di tempo per generarne di nuovo. Non ci sono scorciatoie. C’è un tema di manutenzione del Paese, un Paese creativo, che ha dato i natali al Rinascimento. Ci sono il turismo, l’industria, la moda. C’è bisogno di un progetto Paese che sia condiviso tra le parti sociali”.
“Ci sono i soldi europei e c’è il risparmio degli italiani. Io credo che i cittadini, se coinvolti in un progetto credibile, siano disposti a fare la propria parte. Quando c’è stata l’inondazione a Firenze la gente faceva a gara per aiutare”.
“L’Italia è il Paese più bello del mondo, con attrattive di straordinaria bellezza e eccezionale capacità delle persone: non utilizzare tutto ciò è un delitto”, “la gente è disposta a lavorare senza risparmiarsi quando si sente parte di un progetto”.
“Abbiamo sorpreso il mondo con la capacità di stare a casa, tutti quanti disciplinatamente, per fronteggiare la pandemia. Il Governo ha gestito la crisi sanitaria meglio di altri. Adesso occorre far squadra per un progetto comune”, “non ci sono scorciatoie. C’è un tema di infrastrutture, di produttività e di competitività”.
“Con l’aumento del debito, senza crescita, c’è la troika o l’uscita dall’euro. I problemi possono diventare opportunità. Leclerc è arrivato secondo al gran premio d’Austria perché ha saputo approfittare degli imprevisti. Quello del Covid è un reset che apre nuove opportunità. Ecco, in Europa mi accontenterei che l’Italia arrivasse seconda”.








