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Taglio delle tasse, investimenti in scuola, ricerca, trasporti e banda larga. Ecco il piano nazionale di Riforma del Governo per spendere i soldi dell’Europa. Gualtieri: «Dobbiamo agire subito. E’ in atto crisi devastante»

Riforma “complessiva” del fisco e nessun condono.

Investimenti in scuola, ricerca, trasporti e banda larga.

Insieme al sostegno ad alcuni settori “strategici” dalla farmaceutica al biomedicale, dall’auto alla siderurgia – compresa la transizione green dell’Ilva di Taranto – all’edilizia, dal turismo e alla cultura.

E’ un lungo elenco di priorità il Piano nazionale di Riforma che il governo sta per varare e che dà le prime indicazioni di quello che sarà il ‘Recovery plan’ italiano, da mettere a punto a settembre per accedere ai nuovi fondi europei anti-Covid.

Con la promessa di un piano decennale di rientro dall’altissimo debito, schizzato oltre il 155% con il tracollo del Pil.

La crisi è stata “devastante” e non c’è tempo da perdere, incalza il ministro dell’Economia Roberto GUALTIERI in premessa del documento, che sarà sul tavolo del prossimo Consiglio dei ministri.

Bisogna evitare che al lockdown segua “un periodo di depressione economica”, partendo subito con il decreto semplificazioni, che sbloccherà i cantieri e snellirà la burocrazia, accanto a un nuovo intervento in deficit per tamponare l’emergenza.

Per gli ammortizzatori arriverà poi la riforma, ma intanto servono altre risorse fresche, da stanziare con una nuova ‘manovrina’ a luglio, dopo aver chiesto alle Camere un nuovo scostamento.

Intanto già la prossima settimana dovrebbe ripartire il tavolo sulla riforma del fisco: Il tempo stringe, visto che la riforma dovrebbe essere pronta per la prossima manovra di fine anno, ma ancora manca la sintesi tra gli alleati.

Un accordo sembra raggiunto sulla ‘svolta green’, a partire dall’addio ai sussidi dannosi per l’ambiente, come assicura il viceministro all’Economia Laura Castelli. E sul fatto che la riforma dovrà interessare tutte le imposte, dirette (l’Irpef) e indirette (come ad esempio l’Iva), visto che è scritto esplicitamente nel documento.

L’obiettivo, ribadito nel Pnr, è abbassare le tasse a partire da “ceti medi e famiglie con figli”, ma anche accelerare “la transizione del sistema economico verso una maggiore sostenibilità ambientale e sociale”.

Per farlo resta cruciale un nuovo piano di spending review e la lotta all’evasione che punterà sull’incrocio dei dati e “il miglioramento della qualità dei controlli” ma, assicura l’esecutivo, non ci saranno “nuovi condoni che, generando aspettative circa la loro reiterazione, riducono l’efficacia della riscossione delle imposte”.

Per modernizzare il Paese e spingere la ripresa dell’economia il piano del governo guarda soprattutto agli investimenti che, grazie ai fondi ‘Next generation’, potranno superare il 3% del Pil rimettendosi in linea con la media Ue.

Priorità ai trasporti (a Roma si dovrà arrivare da tutta Italia in massimo 4 ore e mezza) e alla banda larga. Ma anche a istruzione e ricerca, che in tre anni dovrebbero ottenere circa 7 miliardi in più, lo 0,4% del Pil, da destinare anche a “progetti di sostenibilità ambientale e digitalizzazione e che contestualmente abbiano un rilevante effetto sull’incremento della produttività”.

Per la scuola poi ci sono 3 miliardi per l’edilizia e l’obiettivo di portare in tutti gli istituti la fibra entro due anni, per favorire i progetti di didattica a distanza, che andrà rafforzata anche in epoca post-Covid.

Per spingere il mercato del lavoro, oltre a migliorare il sistema del Reddito di cittadinanza, soprattutto sul fronte delle politiche attive e implementando i servizi dei centri per l’impiego, andrà incentivata anche la partecipazione delle donne, sia con la parità salariale, sia con specifica decontribuzione.

Per tutti arriverà poi il salario minimo, collegato alla contrattazione collettiva nazionale. Il governo infine conferma che la sperimentazione di Quota 100 terminerà nel 2021 e che le prossime scelte sulle pensioni saranno dettate dalla “sostenibilità anche di lungo periodo” garantendo tenuta dei conti e “rispetto per l’equità intergenerazionale”. 

Ecco i punti salienti.

LOTTA A EVASIONE E MENO TASSE

La riduzione del tax gap rappresenta un obiettivo prioritario del Governo. “Il contrasto all’evasione fiscale consente di attuare il principio costituzionale secondo cui tutti debbono concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva e assicura l’equità verticale e orizzontale del sistema fiscale”. “L’alleggerimento della pressione fiscale è una delle componenti più importanti del programma di Governo”.

“Il Governo intende conseguire l’obiettivo di miglioramento della compliance fiscale anche incentivando il maggiore utilizzo dei pagamenti elettronici, non solo nell’ottica di favorire la digitalizzazione dei processi aziendali e la razionalizzazione degli adempimenti degli operatori Iva, ma anche prevedendo modalità semplificate per la fruizione di agevolazioni o incentivi fiscali. Allo stesso tempo però è stata rafforzata la promozione dell’adempimento spontaneo da parte dei contribuenti”.

SI PUNTA A SALARIO MINIMO

“Per rendere più dignitosa la condizione dei lavoratori con salari sotto la soglia di povertà e per aggredire i fenomeni di dumping salariale il governo proporrà, compatibilmente con gli obiettivi di finanza pubblica, una graduale introduzione di un salario minimo orario collegato alla contrattazione collettiva nazionale”.

Questa iniziativa, verrà perseguita attraverso il coinvolgimento delle parti sociali e delle istituzioni interessate” e “mira all’introduzione di un salario minimo orario – già vigente in 22 Paesi europei su 28 – che valorizzi la contrattazione collettiva nazionale fissando una soglia minima di retribuzione oraria inderogabile”.

INTRODURRE NECESSARI MIGLIORAMENTI AL REDDITO CITTADINANZA

“A distanza di un anno dalla sua introduzione si dovrà valutare l’efficienza e l’efficacia del RdC e cercare di introdurre i necessari miglioramenti”. “Appare chiaro che l’attuale crisi pandemica ne ha complicato la valutazione ed enfatizzerà il ruolo dello strumento come sostegno alla povertà ma in futuro dovrà essere valutato come sia stato in grado di cambiare lo status lavorativo del percettore e se il processo di reinserimento formativo sia stato efficace”. 

SU QUOTA 100 EQUITA’ GENERAZIONALE E TENUTA CONTI

“Il governo ha già intrapreso un confronto con le parti sociali in vista della conclusione della sperimentazione di ‘Quota 100’, che la legislazione vigente fissa per fine 2021, e valuterà le scelte in materia alla luce della sostenibilità anche di lungo periodo del sistema previdenziale e del debito pubblico garantendo al contempo il rispetto per l’equità intergenerazionale e il conseguimento degli obiettivi di finanza pubblica”.

NO A NUOVI CONDONI

“E’ confermata la determinazione a non prevedere nuovi condoni che, generando aspettative circa la loro reiterazione, riducono l’efficacia della riscossione delle imposte”. “Saranno utilizzate tecniche sofisticate di analisi dei debiti iscritti a ruolo per indirizzare l’attività di riscossione prioritariamente verso i debitori piu’ solvibili e i crediti che hanno maggiori possibilità di essere riscossi, pur salvaguardando tutti i crediti affidati in riscossione mediante atti idonei a evitare la decadenza e la prescrizione. Saranno ottimizzati i tempi medi di lavorazione per la notifica delle cartelle di pagamento e per l’attivazione”.

RECOVERY PLAN: INVESTIMENTI OLTRE IL 3%

“Il Governo intende pubblicare il proprio Recovery Plan gia’ in settembre, congiuntamente alla Nota di Aggiornamento del Documento di Economia e Finanza (Nadef), e di inoltrarlo successivamente alla Commissione Europea alla scadenza di metà ottobre per il Documento Programmatico di Bilancio”. Nei prossimi quattro anni, l’esecutivo conta di “raggiungere un livello di investimenti pubblici superiore al 3 per cento del Pil”.

ENTRO DUE ANNI FIBRA OTTICA IN OGNI SCUOLA

Entro due anni tutte le scuole statali, superiori e medie, “saranno connesse con collegamenti in fibra ottica a 1 Gbps, necessari per l’adozione di forme sistemiche di teledidattica”. “La connettività sarà gratuita per 5 anni e sarà inclusa la manutenzione delle reti”. Analoga misura verrà adottata per le scuole primarie e dell’infanzia ricadenti nelle cosiddette ‘aree bianche’. Previsto anche un voucher per le famiglie, in base alla fascia di reddito: “Un contributo massimo di 200 euro per connessioni veloci per le famiglie con Isee sopra i 20.000 euro e un contributo massimo di 500 euro per connessioni veloci e per l’acquisto di tablet e pc per le famiglie con Isee sotto i 20.000 euro”.

RILANCIO EX ILVA PROGETTO CHIAVE GOVERNO

“Il rilancio produttivo e la riconversione in chiave più sostenibile e decarbonizzata del complesso siderurgico di Taranto, anche attraverso l’utilizzo di fonti rinnovabili e sistemi produttivi meno inquinanti, e’ uno dei progetti chiave su cui il Governo lavorerà in coordinamento con le imprese coinvolte”.

MIGLIORARE CONDIZIONI VITA E SICUREZZA NELLE CARCERI

“Prosegue l’attenzione al fenomeno carcerario, che si articolerà anche attraverso l’implementazione di significativi e funzionali interventi di edilizia penitenziaria, sia attraverso la riqualificazione degli spazi esistenti sia attraverso l’incremento dei posti detentivi, in modo da conseguire un triplice ordine di benefici: il miglioramento delle condizioni di lavoro degli operatori; il miglioramento delle condizioni di vita dei detenuti; l’innalzamento del livello generale di sicurezza”. 

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