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Stefano Alfonso, Growth Leader Deloitte Italia: “Le infrastrutture italiane hanno bisogno di manutenzione e digitalizzazione”

Stefano Alfonso, Growth Leader Deloitte Italia, è intervenuto agli Stati Generali della Ripartenza organizzati dall’Osservatorio economico e sociale Riparte l’Italia il 29 e 30 novembre 2024 a Bologna.

Ecco le sue dichiarazioni prima di intervenire al panel centrato sul tema “Le opere infrastrutturali utili al Paese tra tempi di realizzazione e difficoltà burocratiche” moderato da Massimiliano Atelli.

“Lo stato delle infrastrutture italiane è migliore di quanto possa sembrare, perché comunque, se guardiamo a livello globale, lo stato delle infrastrutture non è l’Italia, non è l’Europa oggi il punto in cui c’è maggiore fabbisogno di investimenti. È l’Asia, è l’America, l’Europa viene molto dopo e l’Italia di conseguenza. Cosa è che oggi manca nella nostra infrastruttura nazionale, in particolare quella di trasporto? Manca una corretta manutenzione straordinaria, adeguata priorizzazione degli interventi di manutenzione, e manca la digitalizzazione delle infrastrutture, perché sono state tutte realizzate oltre 50 anni fa come base, l’infrastruttura, e ovviamente hanno bisogno oggi di interventi specifici per poter essere adeguati al mondo moderno.

Quindi installazione di sensori, installazione di elementi di cyber security, adeguare anche a quello che oggi è la guida connessa, quindi con le autoveicoli, vehicle to infrastructure, vehicle to grid, tante sigle che vogliono dire semplicemente che dobbiamo fare in modo tale che oggi l’infrastruttura possa sia adelugare con i veicoli che ci sono sovrastanti e che sia in grado di trasmettere le informazioni agli utenti della strada e ai gestori della strada stessa.

Oggi il 50% delle imprese ritiene che le infrastrutture, in particolare quelle di trasporto, siano necessarie ed essenziali rispetto alla propria attività e le vede anche come oggetto di un necessario intervento di miglioramento. E chiaramente dall’infrastruttura passa tutto. Il nostro è un paese che ha una morfologia abbastanza chiara e definita, perché comunque è stretto e lungo, e di conseguenza abbiamo la necessità di comunque adeguare le infrastrutture rispetto anche alle esigenze specifiche delle aziende che devono trasferire un prodotto o una merce da un punto A a un punto B, visto che c’è il trasporto su gomma che rappresenta la quasi totale rilevanza del trasporto nazionale.

Oggi le imprese hanno bisogno di infrastrutture che siano adeguate in termini di capacità e che siano affidabili. E l’affidabilità è quello che determina l’utilizzo o meno dell’infrastruttura stessa. Se l’infrastruttura si blocca, ovviamente l’impresa non lo utilizza.

Se l’infrastruttura è fluida e quindi ha un’adeguata capacità, ovviamente l’impresa l’utilizzerà sempre più spesso. Come Deloitte noi supportiamo le aziende infrastrutturali, le società di gestione dell’infrastruttura, così come le società concessionarie pubbliche o private, nell’evoluzione dei propri sistemi, nell’evoluzione dei propri processi e nella digitalizzazione. Quindi tendenzialmente un lavoro molto operativo e di dettaglio che permette a loro di essere in grado di rispettare gli obiettivi e le sfide che oggi il mondo ottiene”.

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