“Il Mes? Io non devo fare appelli, lavoro giorno e notte per affrontare questa crisi: c’è sempre stata una posizione molto serena tra noi. Per me ogni euro che arriva al Ssn è ben investito e non c’è dubbio che servano risorse, da dovunque arrivino questi soldi sono benvenuti. Dobbiamo utilizzare tutte le risorse possibili: a me vanno bene i soldi che arrivano dall’Unione europea, in tutti i canali di finanziamento possibili, i soldi del bilancio dello Stato, purchè arrivino, in una pluriennalità”. Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, intervenendo al 9° healthcare summit del Sole 24 Ore, tornando sulla discussione sul Mes.
“Il grande piano di investimenti strategico, a cui abbiamo lavorato, tiene dentro tutti i canali potenziali: il Recovery è sicuramente uno di questi, ma ce ne possono essere altri. In questo 2020 le risorse arrivate al Ssn sono senza precedenti, dalla prima legge di bilancio a quest’ultima. Ci sono circa 10 miliardi di euro messi sul Ssn in questo anno”.
Speranza ha confermato che servirà un budget da circa 70 miliardi per la riforma del Ssn italiano post Covid: “Il piano che abbiamo presentato ha quelle cifre, è chiaro che non si possono spendere in un anno, sono per un orizzonte più lungo: sono le risorse che riteniamo ottimali per poter gestire una programmazione di lungo periodo, di ricostruzione del Ssn, con una riforma sistemica in cui si rimetta al centro la grande sfida del territorio, si riorganizzi la rete ospedaliera, si metta mano alla sanità digitale”.
“Bisogna mettere molte più risorse e da qualsiasi lato esse arrivino per me sono benvenute, ma serve anche una spinta per riorganizzare il sistema”, ha concluso.








