Portovesme è una ricchezza irrinunciabile. Questo quando afferma detto il presidente della Regione Sardegna, Christian Solinas. «È necessario predisporre tutte le strategie per garantire che l’abbandono del carbone e la riconversione energetica avvengano salvaguardando tutti i presidi industriali, fondamentali per lo sviluppo armonico, insieme agli altri settori produttivi, del nostro sistema economico», aggiunge.
Dunque, la decarbonizzazione, secondo Solinas, va accompagnata a «nuove politiche industriali che garantiscano sviluppo e benessere al territorio, salvaguardando i livelli occupazionali e garantendo la componente industriale», sostiene nel suo intervento a Cagliari, Villa Devoto, davanti a una folta delegazione di sindacalisti e amministratori del Sulcis.
«Il Governo deve rimettere nelle mani della Regione il coordinamento di un tavolo nazionale che eventualmente aggiorni gli accordi nazionali in tema di energia in un’ottica di condivisione delle scelte», ha aggiunto il presidente. «La Sardegna deve essere parte attiva nel processo decisionale che porterà alla nuova strategia energetica nazionale, determinante nello sviluppo futuro del Sulcis e dell’intera Isola».
«Occorre elaborare un progetto di sviluppo energetico sostenibile per colmare il gap infrastrutturale che separa la Sardegna dal resto del Paese», ha proseguito Solinas, «e restituirle una competitività energetica pari a quella delle altre regioni». La prossima settimana, in diversi appuntamenti, sarà fatto il punto sull’iter delle autorizzazioni ambientali per il progetto di riavvio dell’ex impianto Alcoa presentato da Sider Alloys. Verrà convocata una nuova riunione operativa – fa sapere la Regione – alla presenza dei rappresentanti dei gruppi industriali più interessati al processo di transizione energetica.
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