“Stiamo lavorando con i grandi operatori europei, Thales e Airbus”, a un’alleanza nel settore spaziale; “è evidente che in uno scenario ormai così competitivo servono giganti europei. La costruzione di un gigante industriale europeo va oltre le buone intenzioni, bisogna vedere la complementarietà dei prodotti e la risposta dei mercati, comunque confermo che ci stiamo lavorando”.
Lo ha detto l’amministratore delegato di Leonardo Spa, Roberto Cingolani, a margine della presentazione della Fondazione Leonardo Ets, aggiungendo che “questa mattina sono atterrato a Roma e il primo incontro l’ho fatto con l’ad di Airbus che mi aspettava in aeroporto. Ci stiamo veramente lavorando, speriamo di riuscire”.
DEEPSEEK? FATTO BUON LAVORO, MOSTRA CHE SERVE INTELLIGENZA NATURALE
Rispondendo a una domanda sul successo di DeepSeek, Cingolani ha sottolineato che “è una cosa molto interessante, mostra che l’intelligenza naturale è ancora più importante di quella artificiale. Con dei chip di generazione precedente, dei ragazzi molto talentuosi hanno sviluppato algoritmi che funzionano benissimo, addirittura sembrano essere, se non superiori, al livello di quelli attualmente migliori negli Stati Uniti, ma a un prezzo più basso e con tecnologie che quindi consumano meno. È un’indicazione ancora una volta che il cervello fino serve, oltre ovviamente alla tecnologia. È abbastanza normale che nel mercato succeda questo”.
In merito all’utilizzo dei dati da parte dell’applicazione, Cingolani ha osservato che “se uno prova a interpellare questa AI e fa domande un po’ scomode c’è una forma di autolimitazione nella risposta che chiameremmo censura. Che l’algoritmo funzioni bene con chip più vecchi è una notizia tecnologicamente rilevante che dice che questi ragazzi hanno fatto un buon lavoro, se viene casomai limitato nelle risposte è un discorso di utilizzo della tecnologia di governance. A me interessa che dei giovani molto bravi abbiano ottenuto risultati eclatanti, questo fa riflettere. Viva l’intelligenza naturale”.
ULTIMI SCAMBI SU NEWCO PER NUCLEARE, SI PROCEDE
“Stiamo scambiando le ultime cose, si sta procedendo, non so bene quando faremo la firma. Abbiamo una ultima versione, l’accordo è quello, dovremo trovare il momento per chiudere però procede”, ha riferito Cingolani parlando della costituzione della società dedicata alla ricerca e l’analisi nell’ambito del nucleare, che sarà partecipata da Enel in qualità di capofila, Ansaldo Nucleare e Leonardo.
Cingolani ha poi ricordato di aver “detto in tempi forse meno popolari che il nucleare era quello che produce meno anidride carbonica per unità di energia prodotta e aveva tutta una serie di altri parametri buoni. L’unico rischio è quello delle scorie che devono essere processate bene. Tutti i Paesi stiano capendo che per accelerare la decarbonizzazione il nucleare va potenziato. Credo che l’Italia si stia muovendo nella direzione di rivedere tutta la posizione sul nucleare. La parola rimane, ovviamente, ai governi ed ai cittadini”.
SU DAZI USA ASPETTIAMO, LAVORARE A MODELLO ECONOMIA GLOBALE
“Vediamo se questa storia dei dazi si concretizza e in che settori. Spero che al di là dei proclami iniziali a un certo punto si capisca che bisogna lavorare su un modello di economia un po’ più globale che rispetti le democrazie e le differenze tra i popoli”, ha affermato Cingolani aggiungendo che “non sappiamo se ci saranno dazi su un prodotto o un altro, questo farà la differenza, vediamo e aspettiamo”.
STARLINK VENDE BANDA, SICUREZZA DATI DIPENDE DA OPERATORI
“L’Italia non si può alleare con Starlink”, ha poi precisato Cingolani, perché “l’Italia è una nazione e Starlink è un’azienda che vende servizi satellitari. Quello che può succedere è che le aziende, tra cui Leonardo, si parlino. La cosa da chiedersi è questa: in questo momento chi è che vende banda? Se voglio comprare banda satellitare dove la compro? In questo momento ho Starlink, per certe applicazioni, se quello è il mercato e mi serve banda la compro là. Cosa ci faccio poi sono affari miei e del mio piano industriale, la sicurezza che poi introduco nell’utilizzo della banda dipende da me. La sicurezza del dato deve essere garantita dall’operatore, che può essere un operatore come Leonardo.”








