Subito un risarcimento finanziario, oppure quasi la metà degli alberghi e dei ristoranti svizzeri fallirà entro la fine di marzo. È questo l’allarme lanciato, tramite una nota, da GastroSuisse, l’organizzazione che li rappresenta.
GastroSuisse rileva come a ogni ondata di Covid-19 è accompagnata un’ondata di licenziamenti. Il dato proviene dall’indagine realizzata su oltre 4000 aziende del settore, che riporta come nei mesi di novembre e dicembre si sia verificata oltre alla famigerata seconda ondata di contagi, anche una seconda ondata di licenziamenti nel settore alberghiero e della ristorazione. Quasi il 60% degli esercizi pubblici, che hanno dovuto ricorrere a licenziamenti nel corso dell’anno, hanno poi dovuto farlo di nuovo alla fine del 2020.
Già a ottobre, GastroSuisse aveva indicato 100.000 posti di lavoro a rischio. Un monito paradossale rispetto allo scenario prima della crisi: secondo l’indagine, oltre l’80% delle aziende del settore aveva una buona o addirittura ottima liquidità, per poi nel giro di un mese, lo stesso 80% di esse, trovarsi in una situazione molto negativa. La richiesta di GastroSuisse al Consiglio federale è quella di essere coraggiosi e di risarcire il settore alberghiero e della ristorazione immediatamente e senza complicazioni.








