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Sardegna, a Cala Goloritzè estate a “numero chiuso”

Le misure drastiche anti-Covid. Il Sindaco di Baunei, in provincia di Nuoro, intende salvaguardare al massimo Cala Goloritzè, una delle perle turistiche sulla costa centro orientale della Sardegna. Per farlo adotterà il numero chiuso, stimato in 250 unità al massimo e calcolato con tutti i parametri voluti dal decreto regionale per la sicurezza anti-Covid. I bagnanti, di fatto 100  in meno rispetto agli anni precedenti, possono accedere alla cala solo a piedi o a nuoto, visto che l’ormeggio per le barche è distante 300 metri dalla spiaggia.    

LE REGOLE
Per ogni persona che arriva a destinazione resta in vigore il  ticket di 6 euro degli anni scorsi e si potrà prenotare attraverso la app “Heart of Sardinia”, che risponderà attraverso  un codice a barre se il posto c’eè o consiglierà al turista un  altro giorno. Il numero chiuso scatterà già da questo fine  settimana, per evitare il ripetersi della giornata campale di domenica scorsa quando la spiaggia è stata presa letteralmente d’assalto.

Il commento del vicesindaco e assessore al Turismo di Baunei Ivan Puddu . “Si tratta di un provvedimento emergenziale per il turismo di prossimità che ci consentirà di  regolamentare il prossimo weekend prima della data fatidica del 4 giugno, con la riapertura dei porti e aeroporti sardi. L’ordinanza – continua – sarà valida poi tutti i giorni, quando e se arriverà il turismo nazionale ed estero. Gli arrivi e la sorveglianza saranno gestiti da 30 barracelli che si alterneranno a gruppi di  6 per ogni giornata”.    

A giugno il Comune di Baunei ha già in programma una nuova ordinanza per regolare l’intero tratto di costa. “Abbiamo già calcolato i numeri – ha detto l’assessore Puddu – la spiaggia centrale di Santa Maria  Navarrese potrà ricevere al massimo 1.300 persone contemporaneamente, Cala Mariolu 550, la spiaggia dei Gabbiani  350, Cala Sisine 1.600. Su Cala Luna invece dobbiamo calcolare  il numero massimo con il comune di Dorgali. Questo – continua – è il nostro piano ‘Baunei Safe’ per poter ospitare un turismo in sicurezza dal punto di vista sanitario. Il progetto è ancora in itinere – sottolinea il vicesindaco – aspettiamo il turismo nazionale ed estero per armare barche e barconi, anche  se c’è da dire che, dopo la richiesta del passaporto sanitario per entrare in Sardegna, abbiamo avuto una pioggia di disdette.  Speriamo di rifarci a con luglio e agosto”.

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