Spetta al presidente della Camera il ruolo di ‘Gran cerimoniere’ dell’elezione del presidente della Repubblica. Il Parlamento in seduta comune si riunisce infatti a Montecitorio, e il presidente della Camera è il ‘padrone di casa’. A Fico, dunque, spetta il compito di ‘dirigere’ e ‘guidare’ i lavori. Ma il suo ruolo entra in gioco ben prima dell’avvio delle votazioni: di concerto con i Questori della Camera e dei capigruppo, infatti, il presidente stabilisce le modalità di voto (questa volta molto rigide e dettagliate a causa del Covid e della necessità di garantire la tutela della salute), la tempistica delle votazioni e convoca la capigruppo congiunta di Camera e Senato che solitamente precede la prima seduta comune del Parlamento.
Presiede i lavori dell’Aula, dando l’avvio alle votazioni e assistendo al regolare svolgimento degli scrutini. E’ compito del presidente della Camera dare lettura dello spoglio, stabilendo come procedere nel leggere i nomi scritti nelle schede o quant’altro risulta essere stato scritto. Una procedura che potrebbe avere anche risvolti più prettamente ‘politici’: secondo alcuni osservatori, infatti, la scelta di come leggere il nome e il cognome dei votati potrebbe far ‘svelare’ i piani delle forze politiche.
Ricostruzione già liquidata da Fico come assolutamente non veritiera, garantendo che tutto sarà fatto nel rispetto delle norme. Spetta anche al presidente della Camera, assieme ai capigruppo, stabilire il numero di scrutini da svolgere al giorno e se prevedere delle pause tra i primi tre scrutini e i successivi, così da far decantare le possibili tensioni e favorire, in caso di situazione di stallo, una possibile intesa tra le forze politiche.
Infine, è il presidente della Camera – al cui fianco in Aula siede il presidente del Senato, ma senza alcun compito ‘operativo’ – ad annunciare il risultato e proclamare il nome del nuovo presidente eletto. Spetta sempre a lui comunicare al nuovo presidente di essere stato eletto e stabilire, di intesa con il presidente della Repubblica uscente e con il neo eletto, la data della seduta comune del Parlamento per il giuramento. Seduta che ha all’ordine del giorno solo il giuramento e il discorso di insediamento del nuovo Capo dello Stato.








