“La preoccupazione l’ha esplicitata il Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti.
Potremmo crescere ancora meno del previsto nei prossimi anni”.
Così Daniele Manca sul Corriere della Sera invitando a puntare sulla crescita: “È una conseguenza scontata in un mondo così turbolento, attraversato da crisi geopolitiche che almeno al momento non sembrano poter essere efficacemente governate.
Le economie più solide sono quelle che riescono a reagire anche in situazioni di questo genere.
L’Italia è tra queste?
Solo in parte.
Una legge di Bilancio prudente come quella appena varata dal governo può rassicurare, sebbene vada ricordato che è una manovra fatta in deficit.
E cioè sapendo che porterà a maggiori spese che andranno finanziate con risorse che al momento lo Stato non ha.
Il vero punto di forza del nostro Paese è rappresentato da quei motori della crescita che sono le imprese e dal Piano nazionale di ripresa e resilienza, il Pnrr che l’Europa, mai dimenticarlo, ci ha finanziato.
Entrambi hanno una caratteristica in comune: gli investimenti.
È quella spesa virtuosa che permette di strutturare una crescita sostenibile negli anni.
Sul Pnrr – sottolinea Manca – oscilliamo tra una Corte dei conti che la scorsa settimana aveva lanciato l’allarme su scarsa trasparenza e ritardi; e un’Europa che vede l’Italia in prima fila nell’attuazione.
Comunque sia, gli investimenti pubblici non bastano. Servono anche quelli privati.
Lo spazio c’è, stando a quei quasi 2mila miliardi di liquidità depositati da famiglie e imprese sui conti correnti bancari.
La scarsità di risorse è la variabile indipendente di questa Manovra.
Ma questo non escludeva che qualche intervento in direzione della crescita andasse dato.
Tanto più che la consapevolezza di dover attirare investimenti nella maggioranza c’è.
L’Italia si sta apprestando al varo della Global minimum tax.
Vale a dire quelle tasse agevolate per le aziende e i gruppi esteri residenti fuori dagli spazi comuni europei e dal mercato unico (come anche Svizzera e Norvegia) che decidono di stabilirsi in Italia.
Un forte segnale. Ma che questa Manovra non invia al sistema economico italiano.
E come – conclude – si sa l’economia vive di fiducia e aspettative”.








