Fiducia, cambiamento e obiettivi di crescita. Questi sono i princìpi fondamentali per le vacanze del periodo post lockdown. Li spiega Paolo Terrinoni, Amministratore delegato di VOIhotel in una lunga intervista all’agenzia Italpress.
Qual è la vostra filosofia?
“Negli ultimi anni l’attività del gruppo Alpitour è stata molto concentrata sullo sviluppo di una compagnia alberghiera che nasce con una vocazione vacanziera, ma ha sviluppato un progetto molto interessante: una collana di alberghi top di gamma, cinque stelle, non tanto per traguardare il lusso quanto la creazione di una collana di destinazioni iconiche dell’Italia, quindi una suite di prodotti orientati ai mercati internazionali. Abbiamo alberghi a Roma, a Taormina e uno in corso di realizzazione a Venezia. Complessivamente la nostra azienda conta 18 resort, di cui 6 all’estero e 12 in Italia. Abbiamo circa 110 milioni di euro di fatturato e occupiamo circa 1.500 dipendenti, ovviamente con una distribuzione stagionale”.
Usciamo da un periodo complesso e senza precedenti: qual è il vostro percorso di ripartenza e di riapertura delle strutture?
“Questo periodo ha avuto momenti di grave incertezza, di buio, anche nell’interlocuzione con le istituzioni, non si capivano bene quali potessero essere i provvedimenti efficaci per poter ripartire. I termini sono fiducia, cambiamento e obiettivi di crescita: l’antidoto migliore per questa situazione di crisi è quello di ricominciare a camminare, pensare allo sviluppo e alla crescita. Abbiamo in primo luogo trasferito il senso che eravamo pronti a ripartire alle agenzie di viaggio e ai nostri clienti diretti. Lo abbiamo fatto per rassicurare e per infondere fiducia in un momento in cui non c’era alcuna prenotazione”.
Quali regole avete adottato per garantire la sicurezza dei vostri clienti e del personale?
“Abbiamo affrontato seriamente il tema coinvolgendo professionalità qualificate. Sul fronte della docenza universitaria siamo stati assistiti dall’Università di Messina e inoltre il nostro protocollo, che abbiamo deciso di chiamare ‘Sicuri con VOI’ giocando col nostro nome, è stato validato da un ente certificatore. Abbiamo poi verificato che determinate procedure fossero effettivamente implementate nei nostri resort: parliamo di processi di sanificazione e di una app che ci aiuta a gestire i flussi nelle strutture. Ma voglio dire una cosa importante: abbiamo fatto lo sforzo di coniugare queste rigide esigenze di sicurezza con l’idea di vacanza. I nostri clienti vengono da noi non per soggiornare una notte o per dormire, ma per vivere un’esperienza: per questo abbiamo cercato di coniugare le rigidità dei distanziamenti con un nuovo format di resort che prevede, per esempio, la possibilità di intrattenimenti, anche serali, diffusi in vari punti delle nostre strutture. In questo il nostro vantaggio è di avere resort con dimensioni molto ampie”.
Quali altri novità avete in cantiere?
“Abbiamo appena lanciato una iniziativa interessante per favorire la riapertura, vale a dire la smart week. I comportamenti delle persone e delle aziende si sono modificati e cosi’ noi abbiamo deciso di proporre un modulo che consenta di fare lo smart working casalingo nei resort di vacanza. Questo assomma un beneficio per la persona e per la famiglia a un beneficio per le aziende che possono acquisire maggiore flessibilità. Da ultimo rappresenta uno strumento importante per la ripresa, perché le destinazioni, soprattutto del Sud, hanno bisogno di clienti: affrontiamo una stagione estiva per forza di cose menomata, queste iniziative potrebbero aiutare a prolungarla e dunque contribuire alla ripresa”.








