“Ripartire dal territorio. Si può e si deve. Perché la Palermo colma di turisti in questo momento e’ solo un vago ricordo”. Così i promotori dell’iniziativa che hanno dato vita a “RestART”, festival di ultima generazione, che mette in rete e apre in notturna il patrimonio monumentale della città. Sarà la cartina di tornasole per “testare” la potenza attrattiva della città e ripartire da qui, palermitani, innanzitutto, e turisti.
Dal 3 luglio al 29 agosto, ogni venerdì e sabato dalle 19 a mezzanotte, si visiteranno musei, orti universitari, carceri seicentesche, teatri, oratori serpottiani, torri e chiese arabo normanne. Con ingressi contingentati e prenotazione online. “RestART” è stato presentato alla Chiesa dello Spasimo, alla presenza del sindaco Leoluca Orlando, l’assessore regionale ai Beni culturali Alberto Samonà, il Rettore Fabrizio Micari, l’assessore comunale alle CulturE Adham Darawsha, padre Giuseppe Bucaro, direttore dei Beni culturali della Diocesi, Patrizia Di Dio, presidente di Confcommercio Palermo e presidente nazionale del gruppo Terziario Donna di Confcommercio, Bernardo Tortorici di Raffadali che cura l’intera manifestazione organizzata dall’associazione Amici dei Musei siciliani e da Digitrend, in collaborazione con il Comune di Palermo.








