«La transizione ecologica non è un pranzo di gala». Ha sostenuto il viceministro alle Infrastrutture e Mobilità sostenibili, Alessandro Morelli, che nonostante si consideri «un convinto sostenitore della necessità di contrastare il riscaldamento globale», sostiene che nella transizione ecologica ci siano «risvolti che non devono essere sottovalutati, sia sul piano economico sociale che dal punto di vista geopolitico».
«I campanelli di allarme lanciati dalle automotive, e non solo» ha aggiunto a margine del suo intervento al Meeting di Rimini 2021, «ci spingono ad interrogarci sui costi di una transizione troppo rapida e sulla reale capacità del nostro comparto industriale di aderire a target europei stringenti. Non preoccupano meno i riverberi di una trasformazione green che sembra guardare principalmente ad un solo modello».
«La via maestra è quella della neutralità tecnologica. Una strada sicura, che ci mette al riparo da pericolosi meccanismi di dipendenza da Paesi terzi, come la Cina, consentendoci di sviluppare tecnologie su cui il nostro sistema industriale è maggiormente vocato» ha concluso Morelli
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