L’Italia che si rimpalla tra la verifica e un rimpasto «è un grande freno agli investimenti e al ritorno ai consumi». Questo il monito di Carlo Messina, AD di Intesa Sanpaolo in un’intervista a La Stampa. «Se all’incertezza aggiungiamo instabilità politica, rischiamo una tempesta perfetta tra la fine del 2020 e l’inizio del 2021», afferma, sottolineando che «abbiamo assoluto bisogno di stabilità politica».
«L’Europa sta mostrando che tutta insieme può competere con Usa e Cina», continua. «Uscire da questo percorso per discussioni tra forze politiche sarebbe un errore imperdonabile. Gli italiani sarebbero i primi a non perdonare una classe dirigente che non fosse coesa». Richiamando le parole del Presidente Mattarella, l’AD dichiara: «C’è bisogno di coesione nelle imprese, nelle famiglie e nella classe politica. È un dovere assoluto».
Secondo Messina, il Paese «sta affrontando la pandemia sfruttando i suoi punti di forza». Da una parte, infatti, «c’è il risparmio delle famiglie: oltre 10 trilioni di euro, un record europeo e tra i dati migliori a livello mondiale», Dall’altra ci sono invece le «imprese che hanno lavorato moltissimo per migliorare la loro struttura finanziaria e quindi hanno una capacità di resistere allo shock molto migliore rispetto al periodo 2008-2011 e comparabile ai migliori Paesi d’Europa».
Ma in mezzo, riflette, ci sono «le diseguaglianze e l’aumento della povertà», che sono «l’emergenza numero uno». Se «il recupero dell’economia ci sarà, non possiamo permettere che questo avvenga con un ampliamento delle diseguaglianze. Questo è pericolosissimo, se vogliamo mantenere la coesione sociale».








