L’intelligenza artificiale non figura nel comunicato ufficiale con cui la Casa Bianca ha annunciato l’incontro di venerdì tra il presidente Biden e la premier italiana Meloni.
Ma è uno dei temi principali che palazzo Chigi intende mettere sul tavolo dei preparativi per il G7 di giugno.
Lo scrive Repubblica spiegando che sono almeno due i motivi che spingono l’esecutivo a fare questo: intanto, perché il governo è convinto della necessità di regolare la materia, prima che la realtà superi l’immaginazione e ci sfugga di mano e, secondo, perché come spesso è accaduto nella nostra storia lontana e vicina, la rivalità con la Francia rischia di creare confusione sulla gestione del dossier.
Roma lo ha messo al centro dell’agenda del G7, considerandolo il forum che meglio può affrontare la questione, unendo sensibilità europee, americane e asiatiche.
Parigi, invece, vuole affermare la sua primazia almeno continentale, confermata ieri dall’investimento da 2 miliardi di euro di Microsoft nella start up francese Mistral, a partire dalla riunione dell’AI Safety Summit che ospiterà a novembre, durante presidenza italiana del G7.
La visita a Washington è molto delicata.
La premier parlerà del G7 con 4 priorità: Ucraina, la guerra in Medio Oriente, l’Africa con riferimento al Piano Mattei e, infine, l’intelligenza artificiale.
Gli Usa restano dominanti, come ha dimostrato Open AI.
Durante il recente incontro con Bill Gates, Meloni ha detto al fondatore della Microsoft, principale investitore nell’azienda di Sam Altman, che servono le regole prima dello sviluppo sfrenato.
L’Italia vuole che il G7 se ne faccia carico, ma è preoccupata dalla concorrenza della Francia con il vertice di novembre.








