Marco Troncone, Amministratore Delegato di Aeroporti di Roma, ha partecipato all’evento “Insieme per il futuro di Roma e del Lazio” organizzato dall’Osservatorio economico e sociale Riparte l’Italia il 28 maggio 2025 a Roma.
ITroncone ha portato il suo contributo come relatore al panel: “Roma e il Lazio verso il futuro: strategie e investimenti per uno sviluppo sostenibile” moderato dal giornalista Mediaset Giuseppe Brindisi.
“Il ruolo di Aeroporti di Roma è importante perché l’aeroporto è un tassello essenziale nel scenario infrastrutturale della regione e del paese. E’ importante perché Aeroporti di Roma è comunque un soggetto che si pone a sistema nell’ambito di un quadro di cooperazione interistituzionale che tanto ha prodotto e tanto può produrre.
Questo è molto importante perché l’occasione che Roma, Lazio e il paese ha davanti a sé è un’occasione importante di crescita. C’è l’opportunità di poter cogliere in pieno un potenziale di attrattività straordinario che già in parte è espresso ma è molto davanti a noi anche nel medio e lungo termine. Ecco al fine di cogliere a pieno questo potenziale, di modernità e di progresso, occorre muoversi dentro un sistema integrato.
I risultati raggiunti da Aeroporti di Roma in realtà sono un segno di apprezzamento di un sistema, di uno schema, di una formula che si è dimostrata assolutamente vincente che è quella del partnership pubblico privato che negli ultimi dieci anni ha prodotto quasi 3 miliardi di euro solo sull’aeroporto ma ha prodotto crescita, ha indotto occupazione con un pubblico forte che ha definito regole chiare, stabili, con un monitoraggio serrato e costante sia a livello locale che centrale e un privato diligente e un bravo soggetto attuatore.
Questo schema può sicuramente proseguire con questa stessa efficacia sull’aeroporto di Roma dando una traiettoria partendo dai 3 miliardi di euro già investiti e puntando ai 9 miliardi nel periodo di sviluppo ma può essere secondo noi anche una formula che può essere replicata in tanti altri contesti proprio per cogliere a pieno la sfida che si prospetta probante per ampiezza, profondità di iniziative che dovranno colmare un gap infrastrutturale che man mano si potrà prefigurare. Per affrontare al meglio questa sfida è importante che il pubblico sappia far lavorare bene il privato e quindi la ripartizione pubblico-privato è secondo me uno schema assolutamente su cui puntare.
L’Italia è senza dubbio una superpotenza mondiale quanto a capacità artistica e culturale, ma anche iniettare tanta bellezza, tanta arte, tanta cultura in aeroporto per rendere l’aeroporto una destinazione per sé, per rendere l’esperienza aeroportuale un pezzo del proprio viaggio e dunque differenziare anche il nostro aeroporto rispetto a anche tanti aeroporti.
Può sembrare strano ma è sempre più vero, tanti viaggiatori scelgono il proprio metodo di viaggio anche in funzione della qualità e della bellezza, dell’attrattività dell’aeroporto su cui arrivano.”








