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Marcia indietro del Governo, il distanziamento sui treni ad Alta Velocità resta. Il manager Flavio Cattaneo (Italo): «Così è il caos»

Resta obbligatorio il DISTANZIAMENTO sui treni ad Alta Velocità.

Ma la marcia indietro del Governo a poche ore dall’annuncio del via libera del Mit sull’utilizzo di tutti i posti a sedere, scatena il caos sulle linee.

Tra prenotazioni annullate e proteste.

A Italo “dobbiamo per forza annullare” da domani molti convogli “perché in base all’ordinanza del ministro Speranza sono fuorilegge: daremo rimborsi ai nostri clienti, ma domani in stazione molta gente non troverà il suo treno”.

Lo annuncia il Vice Presidente Esecutivo di Italo – Ntv Flavio Cattaneo, esprimendo “sconcerto” perché spiega “la stessa ordinanza non toglie il distanziamento aerei” motivando questa scelta “in base a un orientamento dell’Organizzazione Mondiale della Sanità basato su aspetti tecnici legati alle caratteristiche del sistema di aria condizionata”.

Ma “i nostri studi – rivendica Cattaneo – hanno verificato il nostro sistema condizionamento che non solo è sufficiente ma è del 50% superiore per ricambio d’aria a quello di un aereo”. 

Cattaneo ha ricordato come in queste settimane, “abbiamo discusso con i ministeri, abbiamo investito, nonostante i nostri conti siano stati massacrati, il nostro personale a bordo sanifica ogni volta che scende un passeggero”.

Insomma, osserva, “eravamo tranquilli di avere adottato tutto quello che prevedevano le regole e abbiamo venduto i biglietti”.

Poi “a valle di un tweet si è scatenato un putiferio” con una ordinanza “che dice l’esatto contrario di 15 giorni fa”.

Alla luce di questo scenario, conclude, “abbiamo bloccato la possibilità di acquistare biglietti”. 

“Cercheremo di garantire il viaggio a tutti i passeggeri, magari ricollocandoli in altre classi nel rispetto delle regole sul DISTANZIAMENTO“.

“Se non sara’ possibile, manderemo ai clienti un messaggio avvertendoli che potrebbero essere ricollocati su altri terni in orari simili, o se lo desidereranno, potranno avere il rimborso integrale del biglietto”.

 “Le aziende non possono programmare gli investimenti, e anche il consumatore, il cittadino si trova disorientato. Le istituzioni devono scegliere alcune voci e seguire solo quelle” e invece “è il caos generale”.

Secca la replica del ministro Speranza: “Non possiamo permetterci di abbassare il livello di attenzione e cautela. E’ giusto che sui treni restino in vigore le regole di sicurezza applicate finora”.

Trenitalia invece cercherà di garantire a tutti i passeggeri il viaggio prenotato dopo l’ordinanza del governo che ha revocato le deroghe sul DISTANZIAMENTO.

I biglietti venduti, riferiscono fonti di Fs, non sono tantissimi: erano in vendita solo da un giorno e mezzo.

“Cercheremo di garantire il viaggio a tutti i passeggeri, magari ricollocandoli in altre classi nel rispetto delle regole sul DISTANZIAMENTO“.

“Se non sarà possibile, manderemo ai clienti un messaggio avvertendoli che potrebbero essere ricollocati su altri terni in orari simili, o se lo desidereranno, potranno avere il rimborso integrale del biglietto”

La Lombardia invece conferma la propria ordinanza, per cui sui mezzi pubblici si potranno continuare a utilizzare il 100% dei posti a sedere e il 50% di quelli in piedi.

Il ministro Speranza ricorda che “in tutti i luoghi chiusi aperti al pubblico, compresi i mezzi di trasporto, è e resta obbligatorio sia il DISTANZIAMENTO di almeno un metro che l’obbligo delle mascherine. Sono i due principi essenziali che, assieme al lavaggio frequente delle mani, dobbiamo conservare nella fase di convivenza con il virus”.

Del resto, un recente studio dell’Università di Southampton, in collaborazione con Accademia cinese delle Scienze, China Academy of Electronics and Information Technology e Chinese Centre For Disease Control and Prevention, rileva che è necessaria una distanza di oltre un metro per un’ora di viaggio insieme.

E che, dopo due ore di contatto, una distanza inferiore a 2,5 metri potrebbe essere insufficiente per impedire la trasmissione.

“Sono un ottimista, ma che vuole essere prudente”, afferma il virologo Fabrizio Pregliasco, direttore sanitario dell’Irccs Galeazzi di Milano: “il virus sarà tra noi ancora a lungo…”, ricorda allineandosi alle osservazioni del Comitato tecnico scientifico, che ieri ha accolto la possibilità di far viaggiare i treni ad Alta Velocità al 100% dei posti con “molta preoccupazione”.

Nel frattempo l’ordinanza del ministro Speranza ha riportato indietro le lancette dell’orologio lasciando tutto invariato. Perché, osserva ancora Pregliasco, “in molti cittadini c’è la speranza che sia finito tutto”, ma non è ancora così.

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