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Manca (Federalberghi Sardegna): «Fatali i comportamenti irresponsabili»

“Sono stati fatali gli atteggiamenti irresponsabili ad agosto. La paura di marzo e aprile ha insegnato poco. Gli stili di vita dei giovani in vacanza non sono cambiati. Pensavano di poter fare come gli anni scorsi. Ma con certi eccessi il virus non poteva rimanere sottotraccia”. Lo afferma Paolo Manca, presidente di Federalberghi Sardegna, in un’intervista al quotidiano ‘Il Corriere della Sera’.

“Il problema non è geografico, non è il luogo Sardegna a dover essere sotto accusa. È un problema socio-culturale – continua Manca-. Si diceva: dopo il virus niente sarà come prima. Il giugno negativo ce lo aspettavamo dopo le paure del lockdown; luglio è andato in crescendo, tutto tranquillo. Ad agosto è cambiata soprattutto la tipologia antropologica dei turisti: sono arrivati decine di migliaia di giovani, e con loro un certo modo di vivere e un modello di vacanza, senza pensieri né freni. Tutte le sere, 3,4 discoteche di fila, assembramenti… Non voglio criminalizzare nessuno ma è incontestabile che sia partito tutto da lì”.

“Si tenta di salvare questa coda d’estate. Diciamolo pure: in Sardegna i controlli ora sono efficaci, le discoteche sono chiuse, c’è molta meno gente e tanti spazi anche nelle spiagge. È più facile mantenere il distanziamento. Si può venire in tutta sicurezza – aggiunge ancora manca-. E c’è qualche buon segnale, prenotazioni last minute. Tuttavia in questo periodo arrivavano soprattutto gli stranieri e quest’anno non si potrà contare su loro. E riaprono le scuole, quindi gli italiani che hanno figli piccoli non vengono. Ci vorrebbero massicce campagne promozionali della Regione”.

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