«L’Italia ha bisogno di stabilità. L’Italia ha bisogno del Recovery Fund».
Emmanuel Macron segue da vicino le vicende politiche italiane.
«Ci sono molte crisi politiche in Europa in questo momento. Penso che tutto sia legato alla tensione che le pandemie creano sulle società».
«Esprimo il mio sostegno e la mia amicizia al presidente Mattarella, che ancora una volta avrà un ruolo molto importante nelle prossime ore e nei prossimi giorni per trovare un equilibrio politico».
Il presidente francese mantiene un solido rapporto di fiducia con il capo di Stato italiano che già nell’inverno 2019 era stato determinante per risolvere la crisi diplomatica tra Roma e Parigi.
Macron in un lungo colloquio con il quotidiano La Repubblica e la giornalista Anais Ginori fa attenzione a non interferire negli affari interni di un Paese che peraltro ama e conosce.
«Penso che il premier Conte abbia fatto bene a fare tutto il possibile per far funzionare il Recovery Fund. Spero sinceramente che la soluzione venga trovata presto e che l’Italia possa beneficiare del Recovery. So che il presidente Mattarella ha un reale desiderio che l’Italia benefici al più presto dei fondi europei. Questo è l’unico augurio che faccio, perché prima si risolve questa crisi politica, prima l’Italia potrà beneficiare della forza di questo piano di rilancio e rispondere così ai suoi problemi economici e sociali».
Sul caso AstraZeneca con i ritardi sulla distribuzione di dosi che alimentano sospetti sui laboratori, la posizione della Francia è netta.
«Sosteniamo l’azione della Commissione per verificare che non ci possano essere impegni contrattuali rivisti alla luce della pressione di altri Paesi” dice Macron.
«C’è stata una mancanza di trasparenza nelle informazioni fornite ad un certo punto da AstraZeneca. Vogliamo essere sicuri che se le persone che non onorano il loro contratto non lo fanno perché stanno consegnando più dosi altrove».
Macron è preoccupato perché, dice, il prodotto di AstraZeneca sulle persone oltre i 65 anni, forse anche di 60 anni, sarebbe «quasi inefficace».
«Il vero problema è che non funziona come previsto. Stiamo aspettando di vedere i risultati dell’Ema».
La Germania ha già annunciato che non autorizzerà questo prodotto per le persone oltre i 65 anni.
Un dettaglio che rischia di stravolgere le campagne di vaccinazioni in Europa.
«Se mi forniscono un vaccino che funziona molto bene per le persone sotto i 55 anni è fantastico a lungo termine, ma non era esattamente quello che avevamo previsto sulla tabella di marcia».
E aggiunge: «Dobbiamo tenere a mente che l’epidemia si fermerà solo quando, a livello delle placche continentali, i luoghi dove la gente si muove, saremo tutti vaccinati insieme».
Quando la giornalista Ginori chiede delle polemiche in Italia sulla consegna della Gran Croce della Legione d’Onore al presidente egiziano Al Sisi, Macron risponde: «Capisco perfettamente l’emozione».
Ha visto i messaggi di intellettuali come Corrado Augias, che hanno deciso di riconsegnare la loro Legione d’Onore.
«Penso che bisogna vedere che cos’è la Legione d’Onore per un leader straniero e la storia dietro questa onorificienza. Tutto questo è perfettamente spiegabile, in un quadro totalmente trasparente perché il presidente Sisi è anche un alleato contro il terrorismo».
Macron aggiunge: «Quando abbiamo dovuto discutere con l’Italia della liberazione dei pescatori in Libia, Sisi ci ha aiutato per convincere Haftar».
Il presidente mostra di essere consapevole di come le autorità egiziane impediscano di far verità sulla morte di Giulio Regeni.
«Voglio davvero chiarire ogni equivoco sul fatto che ci sia una forma di compiacimento odi mancanza di percezione su quello che mi state dicendo, al contrario».
La Francia potrebbe fare qualcosa per aiutare l’Italia su questo caso? «Sto continuando il lavoro e mi impegno a chiarire questioni delicate peri nostri amici europei».








