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[Lo scenario] La stampa internazionale: processare Putin. L’Ucraina rischia di finire come la Siria. E Abramovic vende tutto

C’e’ un “mutamento tattico” che inasprisce l’attacco russo contro l’Ucraina, secondo il Wall Street Journal: “La Russia martella obiettivi civili”, titola in apertura il quotidiano finanziario ed evidenzia che la seconda citta’ del Paese, Kharkiv, e’ sotto una gragnuola di razzi  mentre la capitale Kiev si prepara a fronteggiare l’offensiva.  Lo scopo e’ “demoralizzare la resistenza ucraina e riaccende la lenta avanzata militare” degli invasori. In questa nuova fase di bombardamenti “sanguinosi e indiscriminati”, racconta il Wsj, la vita della popolazione civile e’ diventata un incubo, e le giornate passano tra la ricerca del cibo che manca e gli ultimi addii di famiglie costrette a separarsi, con gli uomini che restano a combattere e le donne che si uniscono alla marea dei profughi in fuga verso la Polonia.

Wall Street Journal: l’ambasciatore dell’Ucraina da Biden

Sul fronte economico, la guerra diffonde paura e sfiducia e le Borse pagano il conto con forti ribassi: ieri il Dow Jones ha perso 600 punti, mentre “compratori diffidenti prosciugano il mercato del petrolio russo” e il prezzo del greggio sale.  In questo quadro, il discorso di Biden sullo stato dell’Unione e’ servito a “evidenziare la risposta coordinata degli Stati Uniti e degli alleati e a unire gli americani nella difesa della democrazia”. Il Wsj sottolinea in particolare il passaggio in cui Biden ha detto che Putin “ha cercato di scuotere le fondamenta del mondo libero, pensando di poterlo piegare ai suoi modi minacciose. Ma ha sbagliato i calcoli”. Significativamente tra il pubblico, nota il quotidiano, c’era l’ambasciatrice dell’Ucraina, Oksana Markarova, ospite delle first lady Jill Biden. Il gradimento del presidente resta pero’ in discesa, ieri secondo l’aggregazione dei sondaggi pubblici di FiveThirtyEight, il tasso di approvazione si e’ attestato al 41,1%, a fronte del 53% di gennaio 2021.

Times: Abramovic vende suoi immobili a Londra

Il Times insiste sui bambini sotto le bombe e come aveva fatto ieri pubblica in prima pagina una drammatica fotografia, oggi e’ quella di una bambina dal volto spaventato e disperato, in un campo di profughi ucraini al confine con la Polonia. “Partite adesso, avverte Putin mentre si prepara a bombardare Kiev”, e’ il titolo che richiama l’attenzione su due dati: 15.000 soldati russi assediano la capitale ucraina, centinaia di migliaia di persone sono in fuga verso le frontiere. Il quotidiano dedica anche un titolo al miliardario russo Roman Abramovic, padrone tra l’altro della squadra di calcio del Chelsea, che sta vendendo le sue proprieta’ immobiliari a Londra per evitare che finiscano congelate nella stretta delle sanzioni economiche britanniche. 

Le Monde, Russia isolata dalle sanzioni

Civili ucraini che resistono sotto le bombe, civili russi sospinti sull’orlo della miseria: questo il quadro che sbalza Le Monde sulla prima pagina. “La Russia isolata, Kiev attende l’attacco”, dice il titolo di apertura che regge i servizi sull’Ucraina in cui il quotidiano sottolinea che i russi “sono a caccia di denaro liquido mentre il rublo perde il 14% contro il dollaro a causa delle sanzioni”, e riporta le dichiarazioni del ministro francese dell’Economia Bruno Le Maire secondo cui le misure provocheranno “il crollo dell’economia russa”. Tuttavia, il giornale segnala un’incrinatura sul fronte delle societa’ petrolifere che stanno abbandonando le joint venture in Russia: e’ quella rappresentata dalla francese Total, che “vorrebbe proseguire le sue operazioni”. Le Maire ne discutera’ con i vertici dell’azienda. Sul terreno, intanto, l’avanzata delle truppe di Putin deve fronteggiare la resistenza ucraina di inattesa tenacia.

Le Figaro: in Ucraina rischio scenario siriano

Tutta centrata sugli sviluppi militari l’apertura di Le Figaro: “Putin cinge d’assedio Kiev”, titola il giornale, che evidenzia l’intensificazione dell’offensiva russa con la confluenza di una massiccia colonna di mezzi verso la capitale ucraina, dove sono state colpite la torre della televisione e diverse zone residenziali. Il servizio e’ rafforzato da un’analisi di Michel Goya, colonnello della fanteria di marina francese ma anche storico e autori di trattati di teoria militare: la sua previsione e’ quella di uno “scenario siriano”, nel senso di un lungo conflitto in cui le truppe russe, come quelle di Assad in Siria, saranno impegnate dalla resistenza in una logorante guerriglia. Un servizio rimarca come Macron si sia tuffato nella “battaglia diplomatica” mentre la guerra ha “eclissato” la campagna per le presidenziali.

El Pais: un tribunale internazionale per Putin

El Pais si unisce ai molti giornali che mettono in rilievo gli attacchi contro la popolazione ucraina: “Putin spara contro i civili”, dice efficacemente il titolo di apertura. Il giornale rimarca l’intimazione rivolta agli ucraini dal leader del Cremlino perche’ fuggano prima che cominci l’offensiva contro Kiev. In un editoriale il quotidiano spagnolo riflette anche sulla minaccia nucleare lanciata da Putin e si chiede quanto effettivamente sia disposto a usare l’arma atomica, mentre in un altro commento lancia la proposta di “un tribunale internazionale” per processare Putin. In prima pagina anche la politica interna, con le vicende partito popolare: la presidente della comunita’ di Madrid, Isabel Diaz Ayuso, uscita vincitrice dallo scontro frontale con il leader Pablo Casado, spinto alle dimissioni, adesso va in cerca di vendette e chiede espulsioni facendo cosi’ saltare i laboriosi tentativi di ritrovare l’unita’ interna dopo le lacerazioni seguite al voto regionale in Castiglia e Leon.

Faz: in Lituania cresce paura della Russia

“Attacchi aerei contro le citta’ ucraine” e “crescita della paura della Russia in Europa orientale”, specie in Lituania e Moldova sono i titoli che risaltano sulla prima pagina della Frankfurter Allgemeine Zeitung, che ha intervistato la premier lituana Indrida Simonyte e ne ha raccolto la richiesta di “vera deterrenza e veri piani di difesa” rivolta alla Nato: senza giri di parole, la premier ritiene necessario che l’Alleanza atlantica schieri piu’ truppe nel suo Paese. “Speriamo di non essere i prossimi”, afferma Simonyte. Il giornale dedica ampio spazio anche al dibattito acceso dalla guerra nella politica tedesca sull’opportunita’ di reintrodurre in Germania il servizio militare obbligatorio. Spd e Cdu sono per il si’, altri partiti sono piu’ cauti: “E’ gratificante che non ci siano ostacoli alla discussione. Ma non c’e’ dubbio che le forze armate tedesche siano state finora trascurate. Con molta energia e per anni, i politici hanno cercato di scacciare qualsiasi tradizione dalle forze armate tedesche, le cui radici affondano prima della fondazione della Bundeswehr”, sottolinea il giornale evidenziando in un editoriale come dal dopoguerra a oggi la Germania abbia tenuto un profilo basso nel settore Difesa.

China daily: Mosca e Kiev devono negoziare

La Cina “sollecita Russia e Ucraina a trovare una soluzione negoziale”, titola il China daily, che non pompa troppo la disponibilita’ cinese a una mediazione, valorizzata invece dal Financial Times. Il quotidiano cinese, nel riferire della telefonata tra il ministro degli Esteri Wang  Yi e il collega ucraino Dmitro Kuleba, ribadisce che Pechino ha  sull’Ucraina “posizione aperta, trasparente e coerente”, poiche’  “sostiene sempre che la sovranita’ e l’integrita’ territoriale  di tutti i Paesi dovrebbero essere rispettate”. Wang, prosegue il giornale, “ha affermato che la Cina si rammarica profondamente per lo scoppio di un conflitto tra Ucraina e Russia ed e’ estremamente preoccupata per i danni ai civili, aggiungendo che la priorita’ immediata e’ cercare di disinnescare la situazione e impedire che il conflitto si intensifichi o addirittura vada fuori controllo”. Inoltre, il ministro cinese ha chiesto alla controparte ucraina di “proteggere la sicurezza dei cittadini cinesi in Ucraina”. Un larvato riferimento all’insofferenza manifestata dagli ucraini nei confronti dei cinesi rimasti bloccati nel Paese.

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