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[Lo scenario] Il mondo è in attesa della prossima Cop27 per la transizione green

“Ogni anno i leader mondiali si riuniscono in occasione della Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (Cop) per attivarsi nel contrasto al cambiamento climatico.

Quest’anno l’incontro si terrà nella località costiera egiziana di Sharm-el-Sheikh dal 6 al 18 novembre.

Il cambiamento climatico rappresenta un rischio sistemico per l’economia globale, l’ambiente e la società.

L’iniziativa della Cop, associata agli impegni e alle misure politiche annunciate dai membri della Cop stessa, delinea il panorama in cui gli investitori possono muoversi e guidare la transizione a basse emissioni di carbonio”.

Lo ha detto Stephanie Maier, global head of Sustainable and Impact Investment di Gam Investments, sottolineando che “l’ambizione e la coerenza (o l’assenza di tali condizioni) delle politiche governative a sostegno di una transizione sostenibile di settori e servizi chiave, come l’energia e i trasporti, saranno determinanti non solo per il raggiungimento degli obiettivi climatici ma anche per l’entità degli impatti sociali ed economici della transizione”.

“La transizione presenta anche opportunità senza precedenti. Significa che interi nuovi settori si espanderanno rapidamente, come le energie rinnovabili, i biocarburanti, i trasporti ecologici, la riduzione dei rifiuti e la produzione alimentare sostenibile, solo per citarne alcuni, offrendo agli investitori vaste opportunità di stimolare la crescita di nuovi settori.

Dalle carni di origine vegetale ai sistemi di smaltimento della plastica, i nuovi prodotti e le innovazioni a basse emissioni di carbonio stanno entrando in funzione e attirano l’interesse dei mercati finanziari.

Riteniamo che il settore privato sia in una posizione unica per stimolare la crescita verde”, ha dichiarato, evidenziando che “l’anno scorso gli investimenti globali nella transizione energetica hanno raggiunto i 755 miliardi di dollari e queste opportunità sono destinate a crescere.

Recenti analisi stimano che gli investimenti sul clima cumuleranno 24.700 miliardi di dollari nelle città dei mercati emergenti entro il 2030″.

Maier ha aggiunto che “la Cop27, che si terrà in Egitto quest’anno, sarà fondamentale per la risposta del mondo ai cambiamenti climatici.

L’attuale crisi energetica, dovuta all’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, rischia di compromettere i progressi della politica climatica e di ostacolare l’abbandono dei combustibili fossili, con Paesi come il Regno Unito e la Germania che si affannano a cercare nuove fonti di petrolio e gas.

È fondamentale restare in corsa per raggiungere gli obiettivi a lungo termine in linea con l’Accordo di Parigi e riorientare i piani nazionali verso sistemi energetici puliti e sostenibili, riconoscendo al contempo le sfide immediate in materia di sicurezza energetica e disponibilità economica.

Si prevede che per un certo numero di Paesi verranno presentati dei Contributi Nazionali Determinati (Ndc) aggiornati, la cui portata sarà tenuta sotto stretta osservazione”.

“Un tema chiave della Cop27 sarà la valutazione dei progressi collettivi compiuti dopo l’Accordo di Parigi.

Si spera anche che l’ingiustizia climatica sia uno dei temi principali, soprattutto se si considera che la conferenza si terrà in Africa, che contribuisce a meno del 4% delle emissioni energetiche mondiali, ma che rischia di soffrire molto dell’aumento delle temperature globali.

Possiamo anche aspettarci aggiornamenti dalle coalizioni finanziarie che hanno garantito il proprio impegno l’anno scorso, come la Glasgow Financial Alliance for Net Zero (Gfanz)”, ha aggiunto, spiegando che “la politica e i finanziamenti dei governi continueranno a essere fondamentali per il ritmo e i progressi della transizione.

I rischi e le opportunità del clima continueranno a plasmare il panorama degli investimenti. La Cop27 rappresenta un’importante tappa per capire quanto ordinata o disordinata sarà questa transizione”.

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