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[Lo scenario] Giorgia Meloni (premier): «La riforma del codice degli appalti è un volano di crescita per il Paese»

Una riforma equilibrata che garantirà tempi certi e procedure più snelle. Queste le parole di Giorgia Meloni al termine del Consiglio dei ministri che ha dato il via libera alla riforma del Codice degli appalti.

“Con l’approvazione della riforma del Codice degli appalti il governo mantiene un altro impegno preso con gli italiani.

Un provvedimento organico, equilibrato e di visione, frutto di un lavoro qualificato e approfondito, che permetterà di semplificare le procedure e garantire tempi più veloci”, ha affermato Meloni sottolineando che la riforma “rappresenterà anche un volano per il rilancio della crescita economica e l’ammodernamento infrastrutturale della Nazione.

Il governo ringrazia il Consiglio di Stato per il grande lavoro svolto e che ha contribuito al raggiungimento di questo importante risultato”.

Per il ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, “è stato un passaggio importante, l’iniziativa più importante da quando è nato il governo. Questo nuovo Codice dovrà tagliare sprechi e la burocrazia, viene incontro alle esigenze delle imprese e degli enti locali, permetterà di aprire cantieri in tempi più veloci e creerà più lavoro”.

Si tratta della “miglior battaglia alla corruzione e al malaffare”, ha aggiunto Salvini sottolineando che “l’80% degli appalti sarà più efficace e più veloce”.

“Un venerdì pre-natalizio molto importante e significativo. Il via libera al nuovo codice degli appalti è stato unanime. Abbiamo fatto un ottimo lavoro, per me è una giornata bellissima”, ha proseguito Salvini.

“Ringrazio il Consiglio di Stato che ha recepito le nostre proposte. Rivendico la necessità della separazione dei poteri. In una cabina di regia si fanno scelte politiche e l’autorità anti-corruzione non fa parte dell’organismo politico”.

L’intero codice degli appalti è teso a superare blocchi, paure e lungaggini. Rimangono tutte le tutele ma l’obiettivo è aprire cantieri più veloci. Ogni miliardo di euro sbloccato per i cantieri corrisponde a 17 mila stipendi che arrivano a casa a fine mese”, ha concluso.

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