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L’appello di Mattarella: «Serve sforzo di tutti per la ripartenza. Crisi gravissima, ma occasione storica»

La pandemia da coronavirus “sta comportando costi elevatissimi” per la societa’ ed e’ “necessario uno sforzo comune e un impegno convergente da parte delle istituzioni, delle imprese, di tutte le componenti sociali”.

Sergio Mattarella torna sull’impegno che tutto il Paese deve mettere in campo dopo aver espresso sabato scorso la sua “preoccupazione per l’aumento del ritmo del contagio della pandemia e il dolore per le vittime che ancora, giorno per giorno, dobbiamo registrare”.

Ma e’ anche consapevole dell’occasione “storica” fornita dall’impegno europeo per uscire dalla crisi.

Per questo il Capo dello Stato monitora sia la situazione sanitaria che le misure che vengono di volta volta messe in campo per fronteggiare l’epidemia e rilanciare lo sviluppo del paese sul piano economico e sociale.

Ovviamente in questa ottica segue con attenzione anche tutti i provvedimenti che vengono messi in campo e il loro iter, sempre con il massimo rispetto dell’autonomia di Camere ed esecutivo, avendo da tempo indicato quali sono gli obiettivi: un progetto lungimirante e che dia frutti nel tempo per dare speranza alle generazioni piu’ giovani, dopo aver sconfitto, tutti insieme, il coronavirus.

Lo sforzo deve dunque essere comune, e il presidente non ne fa solo una questione politica, tra maggioranza e opposizione, ma allarga lo sguardo a tutti i settori del paese, dalla sua classe dirigente a una popolazione che e’ stata spesso esemplare nel seguire le indicazioni per contrastare l’epidemia.

E l’impegno per uscire dalla battaglia contro il covid deve essere indirizzato “per attuare un progetto, il piu’ possibile condiviso, orientato allo sviluppo sostenibile da punto di vista ambientale, economico e sociale. Possiamo e dobbiamo saper superare questa crisi, promuovendo un rilancio in termini di qualita’, di benessere, di crescita”.

Il progetto deve dunque coinvolgere l’intero paese.

Ovviamente il ‘la’ lo deve dare il governo, con il forte sostegno della sua maggioranza, presentando il piano italiano per il Next generation Ue e seguendo la trattativa in Europa: giovedi’ 15 e venerdi’ 16 si terra’ il Consiglio europeo sul piano di sviluppo post-Covid e il governo come da tradizione sara’ ricevuto al Colle a colazione il giorno prima per un confronto sui passi computi e sulle strategie future.

Ma deve essere tutto il paese a remare nella stessa direzione. Stesso discorso vale anche per l’Europa.

“Solo un’Europa piu’ forte e coesa puo’ far valere quell’approccio multilaterale che oggi risulta ancora piu’ necessario di fronte a tentazioni di chiusura che si affacciano al mondo”.

“Il carattere innovativo della risposta di cui l’Europa e’ stata capace” nell’affrontare l’emergenza coronavirus, nonche’ “le ingenti risorse che saranno disponibili, forniscono un’occasione storica per il nostro sistema economico”, ha ricordato Mattarella secondo il quale “l’opportunita’ di rilancio riguarda in fondo il destino stesso dell’Europa, la sua forza come attore globale, in grado di incidere sulle pressanti sfide che riguardano l’ambiente, il commercio, i modelli sociali, l’assistenza sanitaria. Dal diritto universale al vaccino, al superamento di penalizzanti barriere commerciali – ha concluso il capo dello Stato – sentiamo come interessi e valori europei possano affermarsi a vantaggio di una piu’ proficua cooperazione globale”.

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