Analisi, scenari, inchieste, idee per costruire l'Italia del futuro

La siccità e quei 2391 gestori idrici | Lo scenario

Le difficoltà di accorpamento dei 2.391 gestori del servizio idrico in Italia rendono complesso intervenire per migliorare la situazione delle perdite di acqua nel sistema e i problemi nell’irriguo.

Lo ha spiegato il Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin rispondendo al Question Time al Senato ad una interrogazione del Pd sulle misure per fronteggiare la crisi idrica nel Mezzogiorno, in particolare in Sicilia.

“In Italia abbiamo 2.391 gestori del servizio idrico.

In Sicilia c’è una situazione di maggiore difficoltà nel creare l’accorpamento, per ragioni locali.

Stiamo spingendo – ha detto il Ministro -, come prevede il piano che ha passato tre governi, per arrivare da quei 2.391 gestori ad una riduzione tale che consenta di superare una situazione che a livello nazionale ci dà il 42% di perdite nel sistema e difficoltà nel sistema irriguo”.

La conseguenza di questa situazione è quella di “interventi sempre di emergenza, e non dovrebbero esserlo.

Questo al di là dei cambiamenti climatici”.

Pichetto ha ricordato che lo scorso 7 giugno è stato approvato per la Sicilia il Piano degli interventi nel sistema idrico, comprensivo di 138 attività, per un importo complessivo di 20 milioni di euro già stanziati, più 1,2 milioni a valere sulle risorse regionali.

“Il Dipartimento della Protezione Civile – ha concluso il ministro – segnala che, a seguito di interlocuzioni con il Commissario delegato, sono in corso ulteriori approfondimenti per verificare la necessità di azioni aggiuntive per fronteggiare le emergenze in atto”.

SCARICA IL PDF DELL'ARTICOLO

[bws_pdfprint display=’pdf’]

Iscriviti alla Newsletter

Ricevi gli ultimi articoli di Riparte l’Italia via email. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.

Questo sito utilizza i cookie per migliorare l'esperienza utente.