Renzo Rosso presenta il bilancio di sostenibilità della sua Otb, la holding che controlla Diesel ma anche Maison Margiela e Jil Sander, e invita i governi a tassare la moda che inquina.
“Bisogna fare di più e bisogna farlo subito – dice Rosso -, in Europa dove c’è più sensibilità su questi temi, ci vuole una legislazione stringente.
In Francia si parla di tassare 5 euro ogni capo del fast fashion venduto, ma bisogna agire tutti insieme”.
Intanto, scrive Repubblica, Otb in 4 anni ha ridotto del 20% le emissioni, si approvvigiona al 17% da materiali a basso impatto (e al 50% con Diesel che ha un’etichetta dedicata chiamata Rehab), al 56,3% da fonti rinnovabili e alza l’asticella per il 2025, quando conta di quotarsi in Borsa, per arrivare a zero emissioni al 2050.
“Le energie rinnovabili costano il 12% in più – spiega Rosso – ma noi ci crediamo, investiamo decine di milioni e siamo felice di farlo e di fare del bene al pianeta e alle nostre persone con asili, palestre, formazione, la parità di genere (il 54% dei dirigenti è donna, ndr), e di avere una fondazione che è un unicum nel suo genere”.
Otb dedica una percentuale del suo utile operativo annuo alla Otb Fundation guidata da Arianna Alessi, che nel 2023 ha aiutato concretamente 16 mila persone, con vari progetti a sostegno delle donne in Afghanistan, di formazione in Bangladesh, e in l’Italia tra sostegno, lavoro, formazione e borse di studio per le ragazze meritevoli.
“Grazie al progetto Cashes – ricorda Rosso – abbiamo garantito agli artigiani che lavorano con noi, con standard virtuosi sulla sostenibilità e sulle consegne, 550 milioni di crediti agevolati a tassi ridotti dal 10-11% all’1% che paghiamo noi.
Questo ha rafforzato il nostro legame con la filiera, vogliamo essere brave together, dentro e fuori a Otb”.








