Jacopo Morrone, presidente Commissione Bicamerale Ecomafie, è intervenuto agli Stati Generali della Ripartenza organizzati dall’Osservatorio economico e sociale Riparte l’Italia il 29 e 30 novembre 2024 a Bologna.
Ecco le sue dichiarazioni prima di partecipare al panel centrato sul tema “Ecomafie e attività di contrasto“.
“Per l’Italia valori come unità e coesione sono fondamentali. Io ho l’onore di presiedere una Commissione di Inchiesta Bicamerale, quindi a maggior ragione la coesione che ho all’interno della mia commissione permette di lavorare.
Ad oggi, a un anno dalla formazione di questa commissione, si è lavorati sempre compatti, coesi e uniti per tutelare il patrimonio ambientale che penso sia il patrimonio più importante che si debba tutelare, non soltanto per noi ma anche per i nostri figli e per le generazioni successive.
In questo anno abbiamo aperto numerose indagini, inchieste, sia nel tema dei rifiuti che dell’agroalimentare e delle zoomafie.
Quindi abbiamo già oltre dieci inchieste dove collaborano magistrati, consulenti, professori universitari e abbiamo tanta carne al fuoco.
Adesso avremo da qui a brevissimo la prima conferenza stampa proprio su un’inchiesta per rifiuti a Malagrotta e il sistema Lazio, poi avremo la presentazione del lavoro del primo anno e quindi c’è stato tanto lavoro e collaborazione che ha permesso di impostare anche una ricerca, uno studio e poi una preparazione di alcuni progetti di legge che possono essere poi approvati, portati avanti sia a livello regionale che a livello nazionale per dare una spinta, dare una mano, dare un aiuto, cercare appunto nel sistema rifiuti di mettere a posto le cose laddove non funzionano, laddove non vanno.
Il lavoro che manca da fare è tanto per incidere in maniera chirurgica, seguendo anche quella che sarà la direttiva europea che riguarda l’ambiente, però apportare il prima possibile ai codici le modifiche significa dare più forza, far sì che il lavoro delle forze dell’ordine sia più efficace e far sì che si possa arrivare non in lungo periodo ma nel breve periodo.
Abbiamo già perso troppo tempo in tema ambientale sicuramente per quanto riguarda i rifiuti. Si pensi che ci sono regioni come la Sicilia dove ormai le discariche sono in esaurimento o per esempio come sistema di rifiuti del Lazio dove ad oggi si spendono circa 400 mila euro per portare dei treni che partono con rifiuti da Roma e arrivano fino ad Amsterdam, dove in Olanda i nostri rifiuti diventano un prodotto perché a tutti gli effetti vengono inceneriti, all’interno del termovalorizzatore, quindi hanno un potere calorifero. Un rifiuto può essere utilizzato e può diventare energia.
Se invece da parte nostra non c’è questa capacità di sviluppare, capacità di lavorare, significa che per noi diventano solo un peso economico che grava sulle tasche dei cittadini. Per non parlare delle discariche, abbiamo anche lì la discarica di Malagrotta che nessuno probabilmente sa, ma ci costa 6 milioni di euro l’anno, che solo per la messa in sicurezza e non parlo di bonifica probabilmente il governo investe circa 250 milioni di euro. Quindi ci sono somme importanti che riguardano il sistema rifiuti che nessuno conosce, perché è un tema dove conviene tenere spenti i riflettori e far finita di nulla, perché è un tema scomodo.
Con noi stiamo invece cercando di accenderli, di fare vedere e di portare quello che è il lavoro della mia commissione”.








