Il tasso medio sui mutui per l’acquisto della casa ad agosto è salito al 3,31%, contro il 3,20% del mese precedente e a fronte del 3,11% di dicembre 2024.
È un quadro di tassi di mercato in moderato aumento, ma con segnali di stabilità sul fronte del credito a famiglie e imprese, quello che emerge dal rapporto mensile dell’Abi.
Il tasso medio sul totale dei prestiti, quindi quelli sottoscritti negli anni, è lievemente sceso al 3,92% dal 3,94% di luglio. Il tasso medio sulle nuove operazioni di finanziamento alle imprese è invece calato al 3,42%, dal 3,50% del mese precedente.
Sempre ad agosto, l’ammontare dei prestiti a imprese e famiglie è cresciuto dell’1,4% rispetto a un anno prima, in lieve accelerazione rispetto al +1,3% del mese precedente. A luglio i prestiti alle famiglie erano cresciuti del 2% e quelli alle imprese dello 0,7%.
“Per le famiglie è l’ottavo mese consecutivo in cui si registra un incremento e per le imprese è il secondo mese consecutivo in cui crescono i finanziamenti”, spiega l’Abi.
Il tasso Euribor a 3 mesi nei primi undici giorni di settembre 2025 si è aggirato in media al 2,05%, in aumento di 7 punti base rispetto al livello minimo dell’1,98% fatto segnare a giugno 2025.
I risparmiatori inoltre continuano a favorire i depositi. La raccolta diretta complessiva, cioè depositi da clientela residente e obbligazioni, ad agosto è risultata in aumento del 2,5% su base annua a 2.100 miliardi di euro, in continuità con la tendenza positiva da inizio 2024.
La raccolta indiretta, ovvero gli investimenti in titoli custoditi presso le banche, presenta un aumento di 175,1 miliardi di euro tra luglio 2024 e luglio 2025. Si tratta di 18,2 miliardi delle famiglie, 17,6 miliardi delle imprese e il resto di altri settori: imprese finanziarie, assicurazioni, pubblica amministrazione.
Sempre sul fronte della quantità della raccolta da clientela, ad agosto i depositi, nelle varie forme, sono cresciuti del 2,7% su base annua (+2,8% il mese precedente). La raccolta a medio e lungo termine, tramite obbligazioni, è invece aumentata dello 0,9% rispetto a un anno prima.
Il tasso sul conto corrente, che – ricorda l’Abi – non ha la funzione di investimento e permette di utilizzare una moltitudine di servizi, ad agosto 2025 si è attestato allo 0,27%, allo stesso livello del mese precedente.
Dal rapporto dell’Abi sui risparmi degli italiani emerge che la raccolta indiretta presenta un incremento di 175,1 miliardi di euro tra luglio 2024 e luglio 2025. Si tratta di 18,2 miliardi delle famiglie, 17,6 miliardi delle imprese e il resto degli altri settori. La raccolta diretta complessiva ad agosto è risultata in aumento del 2,5% su base annua, proseguendo la dinamica positiva registrata da inizio 2024 (+2,7% nel mese precedente).
Numeri incoraggianti arrivano anche dalla qualità del credito. I crediti deteriorati netti a luglio sono scesi a 29,5 miliardi di euro, pari all’1,41% del totale dei crediti, in ulteriore calo rispetto a fine 2024. Una evidente diminuzione di 167 miliardi se il dato viene confrontato con il picco di 196,3 miliardi nel 2015.








