Analisi, scenari, inchieste, idee per costruire l'Italia del futuro

Angela Merkel e il progetto di una nuova Europa. Ma ha poco tempo per farcela

Andrea Lavazza firma un articolo su ‘Avvenire’ in cui prende in esame il ruolo di Angela Merkel, “Locomotiva Angela”, in questa delicata fase storica.

“Interessati dalla pandemia globale e dalla crisi sociale ed economica che ne è discesa – scrive Lavazza – molte letture dell’attuale momento vissuto dall’Unione europea si sono fermate alle condizioni strutturali che sembrano imporre oggi più che mai risolutezza e coraggio nelle decisioni. La svolta che si è concretizzata nel concitato vertice di metà luglio ha condotto a creare il Recovery Fund strumento principale del piano chiamato Next Generation EU, salutato quale strumento innovativo e forse foriero di una nuova integrazione economica europea. Ma nulla era scritto alla vigilia e le resistenze, è ben noto, sono state fierissime. E qui si può rileggere ciò che oggi sta emergendo con maggiore chiarezza.

Stiamo parlando del ruolo di Angela Merkel, che il primo luglio ha assunto per la seconda volta, e quasi certamente ultima, la presidenza di turno dell’Unione.

La cancelliera guida la prima nazione della Ue per popolazione, forza economica e politica, non può disporre liberamente di scelte chiave (tra l’altro a Berlino dirige un governo di coalizione), ma non è forse così azzardato pensare che stia cercando di scrivere una pagina nuova dell’Unione che la può fare entrare nella storia continentale non come la prudente leader di un Paese ingombrante e interessato soprattutto a tutelare i propri interessi, bensì come la levatrice di un’Europa più integrata, più accogliente, più verde e capace di stare alla pari delle superpotenze mondiali.

Il suo mantra è “ogni giorno conta, non posso sprecarne nemmeno uno”. Non è necessariamente un colpo di testa di una statista che si vede alla conclusione di un percorso lunghissimo e di estremo successo, destinato negli annunci a chiudersi il prossimo autunno dopo 16 anni ininterrotti di guida della Germania.

Appare piuttosto il culmine di un cammino prudente che non può prescindere dalle posizioni e dagli interessi che rappresenta e con cui deve costantemente confrontarsi. Forse serve più tempo. Ma, ahinoi, questo nuovo corso merkeliano rischia di avere vita breve, dato che la cancelliera ha in più occasioni ribadito di volere abbandonare la scena pubblica allo scadere del mandato, a fine settembre 2021”.

SCARICA IL PDF DELL'ARTICOLO

[bws_pdfprint display=’pdf’]

Iscriviti alla Newsletter

Ricevi gli ultimi articoli di Riparte l’Italia via email. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.

Questo sito utilizza i cookie per migliorare l'esperienza utente.