“In varie occasioni della mia vita mi hanno chiesto: Come pensi di FARCELA? Beh, insomma, abbastanza spesso ce l’ho fatta. Stavolta ce la farà il governo”.
Mario Draghi tira dritto e presenta un decreto sostegni che dà fiducia nella Ripartenza.
“Ci aspettiamo che l’economia abbia un rimbalzo gia’ in questo trimestre, quindi le cifre sulla crescita di quest’anno saranno probabilmente riviste al rialzo e altrettanto si pensa che faranno gli altri Paesi europei”.
“E’ presto per parlare di una crescita sostenuta: ci sara’ un rimbalzo, ma per diventare una crescita sostenuta e affermarsi nel tempo avra’ bisogno del Pnrr, di quello sforzo di investimenti e riforme strutturali contenuti nel piano”.
Sul Pnrr, DRAGHI assicura che “non c’e’ nessun rallentamento. Entro la fine della settimana prossima saranno presentati, e immagino approvati, sia il decreto sulla governance che quello sulle semplificazioni. Per la fine di maggio avremo l’attrezzatura per poter cominciare a partire”.
“Lo scopo dell’intero Pnrr” e’ che l’Italia diventi un Paese per giovani, ha proseguito il premier, sottolineando che “nel Pnrr i giovani sono ovunque, c’e’ anche la clausola di condizionalita’ per cui in tutte le assunzioni fatte in applicazione del piano bisognera’ privilegiare donne e giovani”.
Il nuovo decreto sostegni, insieme al miglioramento della situazione sanitaria, permette alle imprese di “guardare al futuro con ottimismo”.
Il provvedimento vale “circa 40 miliardi di cui 17 per sostegni alle imprese, 9 per aiuti su credito e liquidita’ alle imprese, 4 miliardi per il sostegno a lavoratori e fasce in difficolta’”, in vista di “un processo che nei prossimi mesi sara’ complicato. Bisogna attrezzarsi per affrontare questa congiuntura, che e’ positiva ma difficile nello stesso tempo”.
“Per la prima volta – osserva DRAGHI – accanto al criterio del fatturato si usa anche il criterio dell’utile, che e’ un criterio molto piu’ giusto, ma ci vuole tempo per distribuire i sostegni sulla base dell’utile perche’ per accertarlo ci vuole piu’ tempo”.
“La seconda novita’ e’ che ci sono 370.000 nuove partite Iva incluse nel programma di sostegno”.
“Se la situazione pandemia continua a migliorare mi auguro che non ci sara’ bisogno di decreti di questo tipo quest’anno”, dice il premier, sottolineando che “il miglior sostegno e’ la riapertura”.
Sull’inflazione: “la convinzione degli economisti, in particolare del capo economista della Bce, e’ che saranno rimbalzi temporanei perche’ ancora vediamo tanta disoccupazione, la domanda per ora e’ ancora bassa, i salari non hanno una dinamica da far pensare a un’inflazione che richieda dei provvedimenti di natura monetaria correttivi”.
“Finora gli economisti sono abbastanza concordi nel dire che almeno per quanto riguarda l’Europa dipende da una scarsita’ di alcune materie prime e dall’aumento dei prezzi di beni primari tra cui petrolio e acciaio. Il capo economista della Bce ha detto che sono aumenti temporanei, quindi la politica monetaria continuera’ a rimanere espansiva; l’obiettivo della Bce non e’ stabilizzare l’inflazione in ogni momento ma stabilizzare le aspettative sull’inflazione nel medio-lungo periodo”.
NO ALLA TASSA DI SUCCESSIONE
Una ‘dote’ per i diciottenni da finanziarie con un prelievo sulle successioni piu’ ricche, l’1% del totale. Un modo, per Enrico Letta, per rendere ai giovani quanto e’ stato tolto loro in questi anni e, contemporaneamente, cercare di abbattere il divario fra le possibilita’ di chi viene da famiglie ricche, e puo’ pagarsi gli studi come la casa, e chi viene da famiglie piu’ povere, costretti spesso a fare i salti mortali per uscire dalla casa di mamma e papa’.
Ecco allora l’idea: “Una proposta di dote per i diciottenni. Per la generazione piu’ in crisi un aiuto concreto per studi, lavoro, casa. Per essere seri va finanziata non a debito (lo ripagherebbero loro) ma chiedendo all’1% piu’ ricco del paese di pagarla con la tassa di successione”.
Letta lo spiega in un tweet che precede di poche ore la presentazione nel corso del webinar del Pd, “La precarieta’ non e’ destino”. Ma, soprattutto, precede la conferenza stampa del presidente del Consiglio, Mario DRAGHI, che, interpellato, non nasconde le proprie perplessita’.
“Questo non e’ il momento di prendere i soldi dai cittadini ma di darli”, dice DRAGHI aggiungendo di non aver mai guardatO la proposta e di non averne mai parlato.
Parole che alle orecchie dei leader di maggioranza e opposizione suonano come un altola’ da parte del premier. Il primo a parlare, anzi a twittare, e’ Matteo Salvini che, dopo gli strappi delle scorse settimane dalla linea del governo, si dice in sintonia con il premier: “Sono pienamente d’accordo con il presidente DRAGHI: l’ultima cosa di cui hanno bisogno gli italiani adesso sono nuove tasse”.
Sottolinea il leader della Lega: “Sono allucinato dal fatto che il segretario del partito democratico possa immaginare una nuova tassa”. A Salvini fa eco Giorgia Meloni che sembra aprire a una collaborazione con l’esecutivo sul tema del fisco: “Bene DRAGHI sulla proposta di Letta sulla tassa di successione: ‘non e’ il momento di prendere i soldi ai cittadini ma di darli’. Meno tasse e burocrazia, piu’ liberta’ d’impresa: questo serve all’Italia per rialzarsi e se il Governo seguira’ questa strada trovera’ il sostegno di Fdi”, spiega.








